IRAQ: OPERATIVI GLI ELICOTTERI ITALIANI A ERBIL

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12 luglio 2016. Il personale militare italiano che compone l’assetto di Personnel recovery (PR), dislocato presso la base di Erbil nel Kurdistan iracheno, ha ricevuto nei giorni scorsi il via libera da parte del Caoc (Combined air operation center) per entrare a far parte del sistema di recupero di personale isolato appartenente alla missione Ineherent Resolve in Iraq.

La validazione è avvenuta a seguito di un periodo di valutazione e constatazione dei requisiti tattico operativi da parte del personale del Caoc il quale, attraverso molteplici prove pratiche diurne e notturne e mettendo in piedi diversi scenari operativi, ha potuto testare ogni componente dell’assetto PR italiano promovendolo a pieni voti.

L’assetto di Personnel Recovery fornito dall’Italia alla Coalizione anti Daesh è l’unico assetto di questo tipo non americano operante in Iraq ed avrà come area di responsabilità il Kurdistan, cioè il nord Iraq, zona attualmente di importanza strategica per le operazioni militari irachene avviate per la liberazione di Mosul.

Il servizio PR è svolto da personale specializzato del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste” con 4 elicotteri NH-90 multiruolo e 4 A-129D Mangusta da attacco con equipaggi provenienti dai reggimenti Aves 5° “Rigel” e 7° “Vega” della Brigata Aeromobile Friuli che saranno chiamati a recuperare personale isolato, militare e civile, appartenente alla Coalizione.

Rappresenta uno strumento preciso ed altamente specializzato a disposizione del Combined joint land component command di Baghdad impegnato nel sostegno delle forze di sicurezza irachene e per le Forze armate italiane rappresenta un successo in termini di integrazione con altri eserciti appartenenti alla coalizione.

(con fonte fonte Difesa.it)

Foto: Difesa.it e Aviation Battallion Herat

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