Il Pakistan ha ordinato i primi 4 elicotteri Mi-35M

Mi-35

Il 19 agosto è stato ufficialmente siglato un contratto formale tra Russia e Pakistan per la fornitura di quattro elicotteri d’attacco Mil Mi-35M (Hind-E) da destinare all’Esercito di Islamabad; quasi certamente l’accordo è stato messo a punto lo scorso giugno durante la visita in Russia del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Raheel Sharif.

Si tratta di un accordo storico tra Russia e Pakistan in virtù dei recenti incontri avvenuti tra le principali autorità militari e presidenziali dei due Paesi di cui abbiamo spesso parlato su AD.

L’alto funzionario pakistano che ha svelato la notizia non ha fornito tuttavia ulteriori dettagli circa la consistenza economica dell’affare e della configurazione tecnica dell’elicottero richiesta dall’esercito, né tantomeno ha comunicato alcun calendario per la consegna dei Mi-35M e di eventuali opzioni per ordini aggiuntivi; tuttavia il funzionario avrebbe dichiarato che i quattro elicotteri saranno pagati attraverso i fondi stanziati nel bilancio della Difesa pakistana per l’anno in corso e che ulteriori ordini saranno stanziati di anno in anno di pari passo con i nuovi bilanci portando così ad effettuare secondo il funzionario – “diversi ordini per un numero significativo di Mi-35M”.

Nella bilancia dei rapporti politico-commerciali questo contratto mostra un importante cambiamento della dottrina estera russa in fatto di vendita di armi e un chiaro segnale di risposta alla sempre più stretta collaborazione tra India e Stati Uniti.

Mosca aveva infatti a lungo ignorato Islamabad per compiacere New Delhi (che infatti ha espresso preoccupazione per la fornitura russa a Islamabad) ma osservando un avvicinamento di quest’ultimo agli Stati Uniti ha chiaramente deciso di espandere la sua cooperazione con il Pakistan, senza contare che anche quest’ultimo ha chiaramente dimostrato voler migliorare i suoi legami con Mosca al fine di diversificare le forniture militari.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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