Accordo tra ucraini e sauditi per l’Antonov An-178

An-178_Sputnik

Anche se l’affare non è ufficialmente concluso un memorandum d’intesa siglato tra l’ucraina Antonov e la saudita Taqnia Aeronautics consentirebbe alle Forze Aeree di Riyad l’acquisto di 30 nuovi aerei da trasporto militari bimotore Antonov An-178.
Tali accordi si basano certamente sulla crescente relazione tra i due partner che stanno già collaborando allo sviluppo congiunto del cargo An-132 (una versione totalmente rinnovata dell’An-32 “Cline”), oltre che alla promozione di speciali versioni dell’An-148.
Capace di operare anche da piste semi preparate, l’An-178 è in grado di portare carichi fino a 18 tonnellate con una velocità massima di 800 km/h. Nella versione militare è in grado di trasportare fino a 79 soldati o 66 paracadutisti, nella versione MedEvac può ospitare invece fino a 40 barelle e 30 posti a sedere.

Destinato a sostituire i vecchi An-12/26/32, l’An-178 è un progetto che era stato originariamente realizzato con l’obiettivo di equipaggiare le Forze Aeree russe che continuavano ad avere un estremo bisogno di nuovi aerei di trasporto.
Nel contesto dell’attuale crisi tra Mosca e Kiev tuttavia Antonov ha dovuto cercare altri partner commerciali e l’Arabia Saudita potrebbe costituire una boccata d’ossigeno per le casse della società ucraina.

Secondo il CEO Taqnia Aeronautica Ali Mohammed Al-Ghamdi, la scelta di acquistare l’An-178 sarebbe dovuta al prezzo per esemplare e per suoi i costi bassi di manutenzione rispetto ad altri aeromobili analoghi; ricordiamo infatti che l’An-178 è una macchina che si pone in diretta concorrenza con l’Alenia C-27J Spartan, l’EADS CASA C-295, il Lockheed Martin C-130J e l’Embraer KC-390.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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