SU MBDA E ATR MORETTI CONFERMA I COLLOQUI CON AIRBUS. LEONARDO CRESCE IN AVIO

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Mauro Moretti, amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, ha confermato i colloqui in corso con Airbus Group sull’eventuale cessione delle quote MBDA Italia, che la società di piazza Montegrappa possiede al 25%, mentre Airbus Group e Bae Systems ne detengono entrambe il 37,5%.

I colloqui sulla società missilistica europea, definiti “costruttivi” nei giorni scorsi dall’ad di Airbus Group, Tom Enders (nella foto sotto), sono strettamente incrociati con quelli relativi al costruttore di velivoli regionali turboelica ATR (50% Leonardo, 50% Airbus).

“La discussione – ha spiegato Moretti (nella foto a fianco) a margine dell’evento dedicato alla sonda dell’ESA in arrivo su Marte – parte da alcuni elementi fissi, a cominciare dal fatto che tutti i siti produttivi italiani devono essere salvaguardati, sia sotto il profilo del carico della produzione, che occupazionale e questo è un impegno che non può essere preso con Leonardo, ma con il governo italiano”.

“La questione di fondo – prosegue Moretti – è che se vogliamo mantenere il sito aeronautico campano e soprattutto rilanciarlo, è necessario fare un’operazione su ATR, assumendone il controllo, dato che su questa partita Airbus non è disposta a mettere soldi.

La situazione è complicata, dobbiamo discutere e capire cosa vuole Airbus.

Per quel che ci riguarda, andiamo avanti con determinazione per rilanciare il polo della Campania che, senza questa prospettiva non avrebbe futuro”. Quanto ai tempi saranno sicuramente lunghi. “ATR ha grandi legami con Leonardo e con Airbus Group ed è necessario stabilire dei confini.

Non è come per gli stabilimenti di MBDA, che sono ben definiti in quanto appartenenti ad una joint venture. Esistono – ha aggiunto – questioni complicate di tipo industriale che non possono essere saltate”.

“Abbiamo però una certezza – conclude Moretti – Leonardo è in condizioni economiche, industriali e finanziarie molto buone e questo perchè abbiamo ridotto drammaticamente il debito e facciamo utili per centinaia di milioni.

Abbiamo una situazione di cassa positiva e siamo in grado di investire.

Vogliamo farlo nei settori che riteniamo importanti: elettronica, che include anche la parte spazio, elicotteri e aeronautica. Ma non vogliamo fare cose che sa fare anche il Marocco, ma cose che sappiamo fare solo noi, altrimenti non c’è futuro”.

Intanto, subito dopo queste dichiarazioni riguardo i maggiori dossier aperti sul tavolo di Leonardo, la società ha annunciato oggi che nel 2017 la partecipazione azionaria in Avio, oggi a circa il 15%, arriverà al 28%.

Il CdA ha dato infatti via libera a questa importante operazione strategica, che di fatto consentirà all’Italia di mantenere il controllo di una realtà decisamente competitiva, grazie soprattutto ai brillanti risultati del lanciatore europeo Vega, in costante evoluzione, di cui Avio tramite la capocommessa Elv (70% Avio 30% Asi) è responsabile. Cinven, fa sapere Finmeccanica, attuale socio di maggioranza, uscirà dalla compagine azionaria di Avio.

L’operazione sarà attuata anche attraverso un processo di integrazione societaria tra Space2 – una special purpose acquisition company attualmente quotata sul mercato MIV/segmento SIV di Borsa Italiana – e Avio, da realizzarsi mediante la fusione di Avio in Space2 (la “Business Combination”) e la conseguente quotazione di Avio. Avio riceverà una dotazione aggiuntiva di cassa pari a 66 milioni di euro destinata al supporto dei piani di sviluppo.

L’operazione appena conclusa dice Moretti “rappresenta un ulteriore passo nella realizzazione del piano industriale, volto alla crescita e al rafforzamento del core business dell’aerospazio, difesa e sicurezza; attraverso lo sviluppo del business di Avio e acquisendo maggior peso nell’azionariato, Leonardo-Finmeccanica potrà rafforzare la propria posizione nel business dello spazio, consolidando il proprio ruolo nel segmento dei lanciatori anche per piccoli satelliti”.

Avio è una società caratterizzata da tecnologie di punta, da competenze altamente qualificate, con capacità sistemistiche nella propulsione per lanciatori spaziali e missili e nei lanciatori completi.

“Potranno inoltre essere sviluppate possibili collaborazioni industriali con la Space Alliance, composta dalle joint venture Telespazio e Thales Alenia Space”. L’esborso totale previsto per Leonardo-Finmeccanica è di circa 43 milioni di euro. La realizzazione della Business Combination e la successiva quotazione di Avio sono attese entro il primo trimestre del 2017.

Foto: Avio, MBDA, Leonardo-Finmeccanica e Airbus

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