La politica estera italiana è affetta da strabismo

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di Paolo Romani*

Mi domando per quale motivo la politica internazionale del nostro Paese, e devo dire anche di altri paesi occidentali, sia afflitta da strabismi e commetta errori indotti da una superficiale e faziosa propaganda del politicamente corretto. La Russia, come ha sostenuto Putin nella sua lettera alla Stampa, conduce una dura offensiva contro il terrorismo insediatosi in Siria in collaborazione con il governo locale.

In Iraq una vasta coalizione sul campo, composta dalle truppe scelte di Baghdad ma anche dai curdi e dalle milizie sciite, sta avendo ragione dei macellai dell’Isis. E solo in questo caso con l’appoggio delle forze aeree occidentali. Nelle capitali europee ci si limita ad accanirsi contro il regime di Assad e si aiutano, o semplicemente si sostengono, gruppi armati (quasi cento sul terreno) che insieme rappresentano il peggior assortimento di jihadisti, terroristi e foreign fighters del Medio Oriente.

Alla Turchia, membro della NATO, si consente di entrare per decine di chilometri in territorio siriano senza il consenso di nessuno, tantomeno del governo siriano, solo per contenere i curdi.

Ma nessuno si chiede perché in queste ore migliaia e migliaia di residenti ad Aleppo Est fuggono nella parte controllata dal governo, dimenticando spesso che in questi anni una colossale migrazione interna (un quarto della popolazione) ha portato 7,5 milioni di persone a “scegliere” i territori sotto il governo di Assad.

E nel frattempo la timidezza di questo governo non consente nemmeno di svolgere sulle coste libiche operazioni militari mirate a bloccare la tratta di esseri umani che sfrutta la migrazione economica dall’Africa: un flusso costante di barconi malandati e canotti che a stento coprono le 12 miglia dove trovano schierate le navi italiane lungo il confine delle acque territoriali libiche, ben visibili nei giorni di bel tempo, mi dicono fonti libiche, sulla linea dell’orizzonte. Immaginate quale incentivo sia vedere la possibilità di salvezza, per quanto riguarda i migranti, o di realizzare il proprio tornaconto, per gli scafisti, direttamente dalla costa.

*Capogruppo di Forza Italia al Senato

Foto Ansa

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