I russi curano i soldati di Haftar feriti a Bengasi

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Sulle orme degli  italiani con le milizie di Misurata, che prima ne curarono a Roma i feriti colpiti in battaglia a Sirte per poi istiutire in territorio libico l’Operazione Ippocrate, anche i russi confermano il loro supporto all’Esercito Nazionale Libico del maresciallo Khalifa Haftar trasferendo in Russia i feriti registrati durante l’ultima fase della battaglia nei sobborghi di Bengasi contro le milizie jihadiste.

Per ora non sembrano esserci ospedali da campo russi in Libia come il “Role 2” dell’Esercito Italiano situato all’aeroporto di Misurata, ma almeno 70 soldati feriti sono stati trasportati in aereo prima in Egitto e poi negli ospedali militari russi per ricevere cure adeguate. Secondo fonti di Tobruk il programma di assistenza sanitaria in Russia riguarderà 500 militari feriti.

Si tratta del primo segno tangibile dell’accordo militare firmato dal maresciallo Haftar sul ponte della portaerei russa Kuznetsov che contemplerebbe anche forniture militari russe per 2 miliardi di dollari e la cessione a Mosca di una base aeronavale in Cirenaica.

Che il peso politico, diplomatico e militare della Russia in Libia stia diventando sempre più determinante lo dimostra anche la decisione del premier del governo di salvezza naziionale, Fayez al-Sarraj, di recarsi in visita a Mosca entro febbraio, come ha reso noto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Foto Reuters

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