A Gorizia un convegno sull’immigrazione

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Venerdì 28 aprile 2017, presso l’Aula Magna della sede goriziana dell’Università di Udine (via Santa Chiara 1), a partire dalle ore 9 si terrà il convegno “Le migrazioni tra accoglienza e integrazione: i dilemmi di una società plurale”.

Patrocinato dalla Prefettura di Gorizia e con il sostegno del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, il convegno si propone di affrontare il fenomeno delle migrazioni contemporanee grazie ad una pluralità di visioni ed interpretazioni, nonché di mettere in risalto le diverse esperienze sul campo.

L’ambizione di costituire un momento di riflessione dialettico, ed anche critico, si riflette chiaramente sull’impostazione della sessione del mattino (“Il prisma della migrazione: gli approcci”), cui interverranno il filosofo Václav Bělohradský, l’Imam Nader Akkad, la senatrice Laura Fasiolo, il Prefetto vicario di Gorizia Antonino Gulletta e il professor Gian Carlo Blangiardo (Università Bicocca e Fondazione Ismu).

Coerentemente all’idea progettuale di fondo, la Tavola rotonda del pomeriggio “Immigrazione, tutto quello che dovremmo sapere” (inizio alle 14.30), moderata dal giornalista Umberto Sarcinelli, vedrà confrontarsi il direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani; Gian Carlo Blangiardo (autore con Gaiani e Valditara del volume Immigrazione, tutto quello dovremmo sapere); Fabiana Fusco (autrice del volume di prossima uscita Le lingue della città. Plurilinguismo e immigrazione a Udine); Fabio Di Lenardo (Comitato di Udine della CRI, che, dal 2015, si occupa del Campo di accoglienza allestito all’interno dell’ex-Caserma Cavarzerani di Udine) e Semso Osmanović (Presidente della Comunità bosniaca di Trieste).

“Le attuali narrative mediali sulle migrazioni si riflettono direttamente sull’immaginario collettivo delle società, influenzando atteggiamenti e comportamenti dell’opinione pubblica, nonché alimentando fraintendimenti, luoghi comuni e persino “leggende metropolitane” sottolinea la professoressa Antonella Pocecco, tra i curatori dell’iniziativa.

“Tutto ciò confluisce in una percezione più o meno indistinta di un generale senso di insicurezza sociale. E’ parso perciò rilevante proporre una riflessione a 360 gradi sui fenomeni migratori contemporanei, nell’ottica di un’analisi dialettica e critica”

Foto Marina Militare Italiana

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