Conclusa l’esercitazione Nato di difesa cyber Locked Shields 2017

Lock Shield

Si è conclusa ieri la più grande esercitazione internazionale tecnica di Cyber Defense organizzata dal NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence di Tallinn, Estonia.

Con venticinque nazioni, 800 partecipanti e più di 2000 attacchi virtuali, la Locked Shields è una esercitazione che ha lo scopo di addestrare gli esperti del campo della sicurezza dei sistemi informatici nazionali attraverso una serie di simulazioni di attacchi cyber alle reti informatiche di una base militare di uno Stato non esistente: attacchi ad aeromobili a pilotaggio remoto, al sistema elettrico, al sistema di comando e controllo ed altre infrastrutture operative essenziali per la sopravvivenza di una base militare.

L’Italia ha partecipato con una squadra di informatici provenienti dalle tre Forze Armate, dall’Arma dei Carabinieri, insieme con i ricercatori del CINECA (Consorzio Interuniversitario per la gestione del Centro di Calcolo Elettronico), delle Università di Roma La Sapienza e di Genova nonché esperti provenienti dall’industria di settore.

Presente anche il Ministero degli Interni il quale ha partecipato con un gruppo di analisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC). Accanto agli esperti informatici anche addetti stampa, consulenti legali e tutti gli attori che nel mondo reale potrebbero essere coinvolti in situazioni simili.

Al termine dell’esercitazione il comandante del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche, generale di brigata aerea Francesco Vestito ha voluto ringraziare tutti i partecipanti sottolineando l’importanza di questo settore in considerazione dell’attualità che il tema riveste.

Fonte e foto: Stato Maggiore Difesa

 

 

 

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