Siria: i russi abbattono 45 droni diretti contro la base di Hmeimin

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Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le forze armate russe abbiano abbattuto nell’ ultimo mese 45 droni diretti contro la loro base aerea di Hmeimim, in Siria. Secondo il generale Igor Konashenkov, 5 droni sarebbero stati distrutti negli ultimi tre giorni.

L’alto ufficiale sostiene che i droni sono rudimentali ma si servano di tecnologie sofisticate e hanno un raggio d’azione di 100 chilometri.

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Secondo il generale, i miliziani siriani non li avrebbero potuti costruire senza aiuto esterno, un riferumento indiretto alle potenze occidentali (Usa, Francia e Gran Bretagna) e a Israele di cui già in passato sono emerse le connessioni con gli insorti siriani.

I droni vengono impiegati da almeno un anno dai ribelli per cercare di colpire la base russa di Hmeimin (bersagliata in passato ache con razzi e mortai) e nel gennaio scorso il comando russo mostrò al pubblico una vasta gamma di velivoli abbattuti (nella foto in alto).

Konashenkov ha inoltre denunciato che gli attacchi con droni sono aumentati ultimamente e che tutti sono stati lanciati dai miliziani stanziati nella provincia di Idlib, l’ultima grande sacca di resistenza dei ribelli jihadisti (guidati dai qaedisti dell’ex Fronte al-Nusra) che si trova a distanza utile per l’impiego di droni di ridotte dimensioni ma in gradi di imbarcare esplosivo.

Foto Ministero Difesa Russo

 

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