Roll-out per il primo Tupolev Tu-22M3M

16.08.2018_image_499

Come avevamo anticipato nel mese di giugno l’ultimo aggiornamento del Tu-22M3 (denominato Tu-22M3M) avente matricola RF-94267 ha effettuato la sua cerimonia di roll-out presso il Gorbunov Aircraft Building Plant di Kazan, in Russia, lo scorso 16 agosto.

Secondo le affermazioni rese ad Interfax dal Direttore Generale della società Tupolev Alexander Konyukhov il velivolo in questione volerà già dai prossimi mesi (tra settembre e ottobre) e sarà sottoposto a numerose prove a terra fino al mese di dicembre inoltrato, per poi transitare ai reparti sperimentali di volo che lo includeranno in una speciale sessione di test di Stato.

“Il risultato dei test di Stato – ha dichiarato Konyukhov – sarà decisivo per il numero di Tu-22M3 da sottoporre ad aggiornamento” – anche se secondo fonti russe il totale degli esemplari da aggiornare su richiesta del Ministero della Difesa non supererà i 30 esemplari totali da consegnarsi entro la fine del 2020 su un possesso totale di circa 75/80 Tu-22M3 attualmente in servizio con le Forze Armate di Mosca.

Il Tu-22M3M, versione radicalmente aggiornata del Tu-22M3 recentemente impiegato negli attacchi aerei contro i terroristi in Siria (senza tralasciare in passato i conflitti in Afghanistan, Cecenia e Ossezia), sarà caratterizzato da nuovi motori NK-32-02, un complesso di sistemi avionici di nuova concezione tra cui un nuovo sistema radio-elettronico SVP-24-22, un radar NV-45, una migliore ergonomia del cockpit, nuovi sistemi di bordo e una durata di servizio estesa di 35 anni, senza tralasciare infine una nuova serie di armi di precisione aviolanciate, compresi i missili da crociera Kh-32 e il modernissimo missile KH-47M2 Kinžal.

Tutti i sistemi avionici risponderanno ai requisiti di interoperabilità con quelli in dotazione al futuro Tupolev Tu-160M2.

Foto Tupolev

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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