Vittoria “politica” dell’ F-16V in Bulgaria

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Il Parlamento bulgaro ha approvato il 16 gennaio con 130 voti a favore e 84 contrari l’acquisto di 8 cacciabombardieri statunitensi Lockheed Martin F-16V Block 70 destinati a sostituire nell’Aeronautica 8 velivoli di origine sovietica Mig 29.

Il contratto, del valore di circa 1,1 miliardi di dollari, deve ancora essere discusso nei dettagli ma chiude oltre un decennio di dibattito politico circa il successore dei Mig 20 bulgari.

L’ambasciata statunitense a Sofia e Lockheed Martin hanno espresso soddisfazione per la decisione che cementa l’alleanza tra USA e Bulgaria.

Critica l’opposizione bulgara che accusa il governo di aver violato le regole della gara e valuta invece l’acquisto degli F-16V un’operazione di lobby politico-industriale legata anche al supporto che gli USA offrono a Sofia nella crisi tra Nato e Russia nel Mar Nero.

Il ministero della Difesa bulgaro aveva annunciato alla fine dello scorso anno di aver scelto il cacciabombardiere di Lockheed Martin. L’ultima versione dell’F-16 si è imposta forse più “politicamente” che tecnicamente sul caccia svedese SAAB Gripen C/D che era stato valutato dai tecnici delle forze aeree di Sofia la “soluzione migliore sotto il profilo dell’efficacia operativa”.

Gli F-16V Block 70 di nuova costruzione verranno acquisiti in base a un accordo G-to-G (tra i due governi). All’inizio di ottobre 2018 Sofia aveva ricevuto quattro offerte in risposta alla richiesta di proposte presentata il 29 giugno scorso: tra queste anche quella italiana per 8 Eurofighter Typhoon di seconda mano ex Aeronautica Militare Italiana.

Foto Lockheed Martin

 

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