Provaci ancora Berna: gara a 5 per il nuovo caccia elvetico

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L’Aeronautica svizzera riprova a dotarsi di nuovi caccia dopo l’esito negativo del referendum del 2014 e potrebbe puntare nuovamente sul caccia svedese Saab JAS 39 Gripen per rinnovare la sua flotta di aerei da combattimento sostituendo gli F-5E Tiger II e gli F/A-18A/B Hornet oggi in servizio.

La gara per il Programma Air 2030, che comprende anche un nuovo sistema missilistico antiaereo, prevede 10 settimane di test effettuati da piloti svizzeri già addestrati su simulatori sui cinque velivoli offerti a Berna da diversi produttori: oltre al Gripen (dato da molti per favorito), il Boeing F-18E/F Super Hornet, il Lockheed Martin F-35A Lightning II, il Dassault Rafale e l’Eurofighter Typhoon.

Questi ultimi, nella versione Tranche 3 della Royal Air Firce britannica, sono i primi ad aver iniziato i test sulla base aerea svizzera di Payerne. Berna prevede al momento di acquistare una quarantina di velivoli e ha stanziato per l’intero Programma Air 2030 (quindi aerei più batterie missilistiche) 7 miliardi di franchi svizzeri (cifra simile anche in euro) contro i 3,1 previsti per 22 Gripen nel programma tramontato cinque anni or sono in cui non erano però previste anche batterie di missili da difesa aerea.

Il vincitore della gara dovrebbe essere reso noto l’anno prossimo e le consegne sono previste a partire dal 2025.

 

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