Il Vietnam sarà il prossimo acquirente del Sukhoi Su-57?

 

 

La Không Quân Nhân Dân Việt Nam (in italiano “Forza aerea popolare del Vietnam”) o Vietnam People’s Air Force (VPAF), si prepara a un importante salto di qualità. Secondo quanto riportato dalla rivista Military Watch Magazine, la VPAF starebbe definendo i piani per l’acquisto del caccia russo di quinta generazione Sukhoi Su-57, con consegne previste per l’inizio degli anni 2030. Per inciso, anche la testata Defence Security Asia conferma l’indiscrezione, aggiungendo però un dettaglio cruciale: Hanoi starebbe valutando l’alternativa tra il Su-57 e il Dassault Rafale.

In caso di scelta del caccia russo questo permetterebbe al Vietnam di diventare il secondo Stato dell’ASEAN, dopo Singapore con i suoi F-35 Lightning II, a operare con caccia stealth di quinta generazione.

L’acquisizione è destinata non solo a sostituire l’ormai obsoleta flotta aerea vietnamita, in particolare quella costituita da circa 20 cacciabombardieri Sukhoi Su-22 “Fitter” e 12 caccia Su-27 “Flanker”, ma servirebbe a rispondere inoltre alle crescenti preoccupazioni sull’adeguatezza dell’attuale flotta di Su-30MK2 di fronte alla comparsa di piattaforme regionali sempre più potenti, come i cinesi J-16 e J-20 o l’americano F-35.

Si prevede – secondo la testata online – che il Vietnam attenderà la vari ante da esportazione Su-57M1, equipaggiata con il motore AL-51F-1, che consente il volo di crociera supersonico a velocità superiori a Mach 2 senza l’uso del postbruciatore e promette costi operativi inferiori rispetto alle vecchie piattaforme Su-27 e Su-30.

Il radar AESA, i vani interni per gli armamenti e la ridotta segnatura radar rendono il Su-57 particolarmente adatto alle missioni di pattugliamento nel conteso Mar Cinese Meridionale. La sua efficacia testata in combattimento in Ucraina, incluse le sortite per la soppressione delle difese aeree nemiche e gli attacchi di precisione, è stata sottolineata dall’esportatore statale russo Rosoboronexport come un vantaggio chiave.

Si stima che il Vietnam ordinerà tra le 12 e le 24 unità formando rispettivamente una o due squadriglie d’élite. Questa tabella di marcia garantisce inoltre al programma Su-57 in Russia il tempo necessario per raggiungere la piena maturità industriale, aiutando Hanoi a gestire le sfide legate alle sanzioni internazionali sull’acquisto di armamenti da Mosca, sebbene appare chiaro che sanzionare il Vietnam significherebbe depotenziare l’unico argine regionale contro l’espansionismo di Pechino, un paradosso strategico difficilmente sostenibile persino per Washington.

A dare sostanza a questo ipotetico contratto intervengono inoltre i recenti sviluppi ufficiali: lo scorso 14 aprile, l’agenzia russa TASS ha rilanciato una nota di Rosoboronexport che conferma come la lista dei clienti stranieri per il Su-57E si stia ormai “estendendo con fiducia”. L’agenzia di Stato ha dichiarato che diversi partner hanno già formalmente contrattualizzato l’acquisto del caccia, sancendo il passaggio definitivo del velivolo a prodotto di esportazione consolidato.

In questo panorama, l’Algeria si è già di fatto mossa come primo cliente ufficiale e certificato, aprendo la strada alla modernizzazione delle flotte d’élite con tecnologia stealth russa. La scelta di Hanoi appare dunque come uno sbocco altamente probabile, oltre che una conferma di quanto anticipato più volte in passato da Analisi Difesa. La diffusione di queste conferme, giunta in concomitanza con la fiera DSA 2026 di Kuala Lumpur, ribadisce la forte offensiva commerciale di Mosca nel Sud-Est asiatico, dove il Vietnam rappresenta ormai il tassello più vicino alla concretizzazione.

Foto UAC

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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