Primi elicotteri Mil Mi-17 ammodernati per il Messico

La Fuerza Aérea Mexicana ha ricevuto i primi cinque elicotteri Mil Mi-17-1V sottoposti a revisione e aggiornamento dell’avionica, con il passaggio a una moderna cabina digitale integrata (glass cockpit).
L’intervento, volto a estendere la vita operativa della flotta dello squadrone di Santa Lucía di ulteriori 2.000 ore di volo, si è reso urgente poiché, come ricordato dai dati di settore, gran parte dei velivoli era bloccata a terra per mancanza di ricambi e scadenze dei certificati.
I Mi-17-1V della Forza Aerea messicana furono acquisiti originariamente tra il 1997 e il 1999 in un lotto di ventiquattro unità. Il loro primo grande ciclo di manutenzione straordinaria e prolungamento del ciclo di vita (pari a 2.000 ore di volo o 8 anni) si era concluso nel gennaio 2015, sempre presso gli stabilimenti siberiani di Novosibirsk.
Al momento dell’avvio di questo secondo e cruciale ciclo di revisione, i vettori presentavano una media di circa 5.000 ore di volo accumulate ciascuno a fronte di una vita utile massima della cellula stimata dal costruttore in 18.000 ore complessive. I tentativi di Mosca di espandersi nel paese erano già emersi nel marzo 2020, quando Analisi Difesa scriveva dell’interesse messicano per nuove forniture russe e per gli elicotteri Kazan Ansat da eliambulanza.
All’epoca, il supporto logistico era affidato alla locale Craft Avia Center, azienda poi misteriosamente uscita di scena durante i recenti bandi militari. L’attuale ammodernamento ha vissuto un lungo stallo burocratico gestito dal Ministero della Difesa messicano (SEDENA).

Come riferiva Analisi Difesa nel dicembre 2023, una prima gara pubblica per la revisione degli elicotteri era stata annullata per vizi formali e problemi tecnici al portale degli acquisti, tagliando fuori numerosi contendenti. Di fronte ai continui ritardi, SEDENA ha infine modificato la strategia passando all’aggiudicazione diretta.
Come confermato sempre da Analisi Difesa nel febbraio 2024, il contratto è stato assegnato alla società Trans-Ce Cargo SA de RL per un valore aggiornato di 966,2 milioni di pesos messicani (circa 56,5 milioni di dollari) per l’intervento su sette specifici elicotteri identificati con i numeri di coda 1705, 1708, 1714, 1719, 1720, 1722 e 1723. La scelta è caduta su questa azienda poiché era l’unica a disporre dei diritti di esclusiva tecnica concessi dal costruttore Russian Helicopters.
La Trans-Ce Cargo opera tuttavia come mero intermediario commerciale: i lavori reali vengono eseguiti in Russia dagli stabilimenti della JSC National Aviation Service Company (NASC) e dalla JSC Novosibirsk Aircraft Repair Plant (NARP), entrambe appartenenti alla holding Russian Helicopters e controllate dalla corporazione statale Rostec. Questa complessa triangolazione si è resa indispensabile per aggirare le sanzioni internazionali imposte a Mosca dopo il 2022, un modello che la Russia applica capillarmente per mantenere operative le proprie flotte in America Latina.
I lavori dovranno essere completati entro 365 giorni a partire dal 26 gennaio 2025, garantendo così la continuità operativa dei velivoli. L’ammodernamento in corso assicurerà allo squadrone di Santa Lucía un’estensione operativa fondamentale per i compiti di trasporto tattico e protezione civile nei decenni a venire. I piloti dei Mi-17 rimodernati beneficeranno infatti di moderni display multifunzione (MFD) per il monitoraggio centralizzato dei sistemi di bordo e di apparati di navigazione di ultima generazione, incrementando la consapevolezza situazionale e la sicurezza nei complessi scenari operativi messicani.
Foto: Fuerza Aérea Mexicana/X
Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli
Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.








