Kurdistan, utopia di un popolo tradito

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Dalle guerre russo-turche di fine Ottocento, passando per il Trattato di Sèvres del 1920 fino ad arrivare al voltafaccia di Trump nel 2019, i curdi sono stati con-tinuamente traditi da un Occidente che prima se ne serve e poi li abbandona.

Le donne e gli uomini che hanno difeso Kobane, che hanno strappato Raqqa allo Stato islamico costituendo una democrazia fondata sulla libertà religiosa, sulla parità tra uomini e donne e sulla convivenza tra le diverse etnie, sono diventati il simbolo dei valori che l’Occidente dovrebbe difendere.

Nelle strade delle città del Rojava è possibile vedere negozi di Bibbie e crocifissi e assistere alle preghiere dei cristiani nello stesso momento in cui i muezzin chiamano i fedeli mussulmani a raccolta, le ragazze sono libere di portare o non portare il velo e frequentare la scuola senza alcun divieto o restrizione: tutto questo al centro di un’area geografica in costante tumulto. Questo libro racconta il sogno del Kurdistan: un’utopia di uguaglianza che nella Siria del Nord era sembrata possibile e che il popolo curdo non smetterà di inseguire.

 

Marco Gombacci ha fondato “The Europena Post”, collabora con il Giornale e si è recato in Iraq e Siria  durante l’assedio di Mosul, del 2016, la Battaglia di Raqqa nel 2017 e e quella di Deir Ezzor nel 2018

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  • Editore: Salerno
  • Collana: L’altrosguardo
  • Data di Pubblicazione: dicembre 2019
  • EAN: 9788869733734
  • ISBN: 8869733734
  • Pagine: 160
  • Euro 14

 

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