Con l’ordine per 6 F-35 salgono a 28 i JSF italiani

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Il Pentagono ha assegnato a Lockheed Martin un contratto da 368 milioni di dollari per sei F-35 destinati all’Italia con consegne entro il 2022 nell’ambito del 14° lotto di produzione ( Low-Rate Initial Production – LRIP). Si tratta nello specifico di 5 F-35A per l’Aeronautica e 1 F-35B per Aeronautica o Aviazione di Marina che verranno assemblati presso la FACO di Cameri (Novara).

Con questo ordine salgono a 28 gli F-35 italiani  (su 90 velivoli previsti, 60 F-35A e 30 F-35B) come previsto dal Documento programmatico pluriennale (DPP 2019-2021) della Difesa.

Attualmente 6 F-35A del 32° Stormo dell’Aeronautica sono schierati a Reykyavik (Islanda) nell’ambito del programma NATO teso ad assicurare la difesa aerea del paese alleato.

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Nell’ottobre scorso il Dipartimento della Difesa aveva raggiunto un’intesa con Lockheed Martin per la produzione di 478 F-35 dei lotti 12 (149 esemplari) ,13 (160 aerei)  e 14 (169 macchine) per 34 miliardi di dollari, comprendenti 291 velivoli per le Forze armate statunitensi, 127 per i partner internazionali del programma e 60 per le forze aeree degli Stati alleati che hanno acquistato il velivolo di quinta generazione con la formula dei Foreign Military Sales (FMS).

Lockheed Martin, che nel 2019 ha consegnato ai diversi clienti 134 F-35 contro i 131 previsti, aveva evidenziato il raggiungimento in anticipo di un anno dell’obiettivo di ridurre i costi sotto gli 80 milioni di dollari a esemplare per gli F-35 A e a poco più di 100 milioni per gli F-35B.

Sono oltre 500 gli F-35 consegnati nelle tre diverse versioni.

Foto Aeronautica Militare e Marina Militare

 

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