UAC propone il Sukhoi Su-35 all’India nel concorso MMRCA

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La russa United Aircraft Corporation (UAC) ha proposto a Nuova Delhi la produzione locale di 114 nuovi caccia multiruolo Sukhoi Su-35 (per la  NATO “Flanker-E”) seguendo la politica locale del “Make in India”: un’offerta estremamente interessante per il paese asiatico in considerazione delle recenti tensioni con la Cina nella contesa regione del Ladakh.

La UAC vorrebbe così collegare la proposta per la produzione di nuovi Su-35 coniugando la disponibilità nel fornire il know-how necessario con la contestuale possibilità di modernizzare così oltre 250 Sukhoi Su-30MKI già in servizio nel paese proprio attraverso questo trasferimenti di tecnologie.

La proposta appare molto competitiva rispetto ai velivoli presentati da altri costruttori nell’eterno concorso denominato MMRCA (o Medium Multi-Role Combat Aircraft) e relativo all’acquisto di 114 moderni caccia per l’Indian Air Force.

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In questo modo il Su-30MKI potrebbe beneficiare dei nuovi motori, dei sistemi integrati e delle avioniche del Su-35 per offrire al contempo una significativa interoperabilità (ovvero manutenzione semplificata e riduzione dei costi operativi inclusi quelli per la formazione del personale) che nessun’altro costruttore può offrire.

Il Su-35 potrebbe trasformarsi così nell’ottavo concorrente alla gara MMRCA dopo le proposte presentate da RAC MiG con il MiG-35, Boeing con l’F/A-18E/F Block III Super Hornet, Dassault con il Rafale F3R, il consorzio Eurofighter con il Typhoon, Lockheed Martin con l’F-16 Block 70 Super Viper e la svedese Saab con il Gripen E.

Basandosi sulle sue prestazioni di volo il Su-35 supera gli altri partecipanti per carico utile, raggio d’azione, autonomia, tangenza (probabilmente anche in fatto di sistemi radar ed elettronica), nonché per la presenza di motori Saturn AL-41F1A a spinta vettoriale in grado di offrire manovrabilità e alta velocità assolutamente al top.

La gara MMRCA dovrebbe riguardare però una categoria di caccia di dimensioni “medie” mentre il Su-35 è senza dubbio un caccia pesante: del resto alla gara prendono parte velivoli compresi tra le 7,1 tonnellate di peso a vuoto del Gripen fino alle 14,5 di un Super Hornet e ora alle 18,5 tonnellate di un Su-35.

Nella spesso caotica politica di procurement militare indiana nulla è certo e la proposta dell’unificazione tecnologica del Su-35 col Su-30MKI potrebbe tentare i vertici militari a cambiare direzione…ovviamente fondi della Difesa permettendo.

La discesa in campo del Su-35 non lascia dormire sonni tranquilli ai cugini di MiG che nel concorso MMRCA vedono un’occasione irripetibile per rimettere i conti aziendali in sesto e avviare così la produzione dei nuovi MiG-35.

Foto Sukhoi

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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