Londra potenzia la base logistica in Oman

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La Gran Bretagna investirà ulteriori 23,8 milioni di sterline (31 milioni di dollari) per espandere la base logistica presso il porto omanita di Duqm potenziando così le capacità di rischieramento nell’area del Golfo Persico e Oceano Indiano. Lo ha annunciato il 12 settembre il Ministero della Difesa britannico.

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“L’investimento nel porto dell’Oman triplicherà le dimensioni della base britannica esistente e aiuterà a facilitare gli schieramenti della Royal Navy nell’Oceano Indiano”, si legge nel comunicato.

L’annuncio è stato dato durante la visita in Oman dal segretario alla Difesa Ben Wallace, che ha visitato sia Duqm che la penisola di Musandam che si affaccia sullo Stretto di Hormuz dove è presente una piccola e discreta base britannica fin da quando l’Oman divenne indipendente.

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Il Ministero della Difesa ha rivelato nell’agosto 2017 la costruzione dalla base di supporto logistico a Duqm e l’infrastruttura è stata utilizzata per supportare l’esercitazione congiunta “Saif Sareea 3” nell’ottobre-novembre 2018, che ha coinvolto le forze aeree, terrestri e navali britanniche e dell’Oman che dipendono largamente dal supporto di Londra per la gestione di mezzi e attrezzature e persino per il reperimento dei piloti delle forze aeree tra i quali vi è da sempre molto personale ex Royal Air Force.

Il potenziamento della base permetterà di dislocarvi un gruppo navale incentrato su una portaerei e di potenziare le capacità di stoccaggio di armi, mezzi e truppe britanniche in occasione di rischieramenti operativi o per attività di addestramento.

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Il porto di Duqm dista 500 chilometri dallo Stretto di Hormuz, dove ogni anno transita fino al 30% delle esportazioni mondiali di petrolio e dispone di un bacino di carenaggio che potrebbe supportare le due portaerei della Royal Navy, la HMS Queen Elizabeth e l’HMS Prince of Wales. Regno Unito e Oman hanno rinnovato nel 2019 le intese strategiche con la firma (nella foto sopra) del Joint Defence Agreement (JDA) che potenzia l’impegno di Londra per il rafforzamento della sicurezza in quella regione.

Foto UK MoD e The Economist

 

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