Antonov An-2 ed elicotteri Mi-24 e Mi-17 per i Marines americani

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Continua a far parlare di sé, dopo oltre 70 anni dal suo primo volo, il biplano da trasporto sovietico Antonov An-2 (Codice NATO “Colt”), vera e propria leggenda della storia aeronautica mondiale realizzato in oltre 18.000 esemplari dalle industrie sovietiche, polacche e cinesi ed entrato nel Guinness dei Primati come unico velivolo al mondo in produzione per oltre 60 anni, nonché recentemente salito alla ribalta delle cronache per l’uso (in versione drone) nel recente conflitto azero-armeno.

Il Dipartimento della Difesa americano ha emesso infatti a fine novembre una richiesta per velivoli utilizzati dagli “avversari” (ad ala fissa e rotante) da consegnarsi per le esigenze del Marine Aviation Weapons and Tactics Squadron One (MAWTS-1) situato presso la Marine Corps Air Station di Yuma, Arizona.

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Secondo quanto pubblicato sul portale degli appalti del governo statunitense la richiesta formulata per le esigenze addestrative riguarda nel dettaglio un biplano An-2 in grado di utilizzare pod di tracciamento compatibili con la gamma Tactical Air Combat Systems e due elicotteri (Mil Mi-24 Hind e Mil Mi-17 Hip) in grado di accrescere la familiarizzazione delle caratteristiche di volo, delle capacità e delle limitazioni di un potenziale avversario straniero agli attuali e futuri piloti del MAWTS-1.

Niente di nuovo se consideriamo che molti aerei ed elicotteri di concezione sovietica sono da lungo tempo adoperati negli Stati Uniti in specifici stormi valutativi (ricordiamo ad esempio i vari MiG-17, MiG-21, MiG-23, MiG-29, Su-27, Mi-24, etc) o persino impiegati in contesti operativi reali, come ad esempio il Mil Mi-17 Jawbreaker in uso alla CIA durante le prime missioni in Afghanistan post 11 settembre 2001 e oggi esposto nella sede centrale della CIA a Langley, in Virginia, o ancora il Mil Mi-171E4 in servizio con l’USAF per operazioni speciali in Afghanistan e Medio Oriente.

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Non dimentichiamo infine che sempre negli Stati Uniti esistono inoltre un certo numero di appaltatori civili che hanno acquistato caccia russi e che sono specializzati nell’offrire supporto per l’addestramento aereo alla US Air Force nel DACT (Dissimilar air combat training), addestramento al volo, simulazione delle minacce aeree: tra questi ricordiamo i MiG-29 della compagnia Air USA, i MiG-21 della Draken International e due caccia Sukhoi-27 della Pride International.

Non è ancora chiaro dove verranno acquistati i velivoli di concezione sovietica ma è certo che non dovrebbe essere un problema poiché solo in Europa molti utilizzatori di hardware sovietico fanno oggi parte della NATO o sono comunque alleati degli Stati Uniti.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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