L’Egitto acquista altri 30 caccia Dassault Rafale

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L’Egitto ha firmato un contratto con la Francia per l’acquisto di 30 aerei da combattimento Rafale per un valore stimato di 4,5 miliardi di euro che includono anche il supporto logistico, i motori Safran e i missili di MBDA imbarcati: lo ha rivelato ieri il ministero della Difesa egiziano confermato oggi da una mota del ministero delle Forze Armate francesi.

Un contratto che premia il pragmatismo della Francia nell’export militare a scapito dell’Italia che al Cairo aveva proposto i caccia Eurofighter Typhoon, commessa che potrebbe non essere tramontata ma che non esce certo rafforzata dal contratto per i Rafale e soprattutto dai difficili rapporti politici italo-egiziani.

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Mentre Roma ha fatto di tutto per compromettere i rapporti col governo egiziano per il caso Regeni (presto comincerà il processo in contumacia ai vertici dei servizi di sicurezza interna egiziani), la detenzione di Patrick Zaki e la vendita di due fregate FREMM, a Parigi il presidente Emmanuel Macron aveva dichiarato a dicembre che non subordinerà la vendita di armi all’Egitto all’impegno a rispettare i diritti umani perché non vuole indebolire la capacità del Cairo di contrastare la violenza nella regione e la minaccia terroristica e insurrezionale islamica che incombe sull’Egitto.

“Penso che sia più efficace avere una politica di dialogo che una politica di boicottaggio che ridurrebbe l’efficacia di uno dei nostri partner nella lotta al terrorismo e per la stabilità regionale”, aveva detto Macron.

Il caccia francese era già stato esportato in 24 esemplari (16 Rafale B biposto e 8 Rafale C monoposto) all’Egitto con un contratto che risale al 2015 (i nuovi 30 velivoli saranno equipaggiati anche con i missili da crociera MBDA Scalp) ed è stato esportato anche in Qatar (24 velivoli ordinati nel 2015, 8 Rafale C e 8 Rafale B),  India (36 velivoli ordinati nel 2016, , 28 EH monoposto e 8 DH biposto)  e Grecia (18 velivoli, ordinati quest’anno per 3,1 miliardi di dollari, 12 di seconda mano ex Aeronautica Francese e 6 nuovi).

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Il ministero della Difesa egiziano ha affermato che l’accordo sarebbe stato finanziato attraverso un prestito da rimborsare in almeno 10 anni, ma non ha fornito dettagli sul valore dell’accordo o altre informazioni.

Il sito web Disclose ha rivelato che il finanziamento per l’acquisto dei Rafale sarebbe garantito fino all’85% dallo stato francese con BNP Paribas SA, Credit Agricole, Société Générale e CIC.

La Francia è stata il principale fornitore di armi in Egitto tra il 2013 e il 2017, compresa la vendita di 24 Rafale con un’opzione per altri 12 mai esercitata mentre altri contratti sfumarono con il diffondersi di voci di una crescente insoddisfazione dell’Egitto nei confronti della cooperazione militare e industriale con Parigi a cui fece seguito un evidente avvicinamento del Cairo all’Italia (commentato con estrema preoccupazione dai media francesi) con il contratto nel 2019 per 34 elicotteri Leonardo e nel 2020 per 2 fregate FREMM.

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Ulteriori contratti restano da definire per altre 4 Fremm, caccia Typhoon e addestratori M-346, oggi resi più incerti dall’iniziativa francese e soprattutto dai pessimi rapporti bilaterali che Roma ha stabilito con l’Egitto.

“Il ministro delle forze armate, Florence Parly, accoglie con favore il nuovo successo di esportazione dei Rafale in Egitto” si legge in una nota del ministero diffusa questa mattina.

“Questa decisione rafforza ulteriormente la partnership strategica e militare tra Francia ed Egitto e costituisce un nuovo successo di esportazione per la Francia e la sua industria della difesa.

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L’Egitto, che è stato il primo Paese ad esportare il velivolo Rafale con un contratto firmato nel febbraio 2015, ha annunciato la firma di tre contratti per la consegna di 30 ulteriori aeromobili, e relative attrezzature, con le società Dassault Aviation, MBDA e Safran. Il primo aeromobile verrà consegnato tre anni dopo l’entrata in vigore del presente contratto.

Questo contratto dovrebbe generare un totale di 7.000 posti di lavoro equivalenti in Francia per tre anni e illustra la natura strategica del partenariato che la Francia mantiene con l’Egitto, mentre i nostri due paesi sono risolutamente impegnati nella lotta al terrorismo e lavorano per la stabilità nel loro ambiente regionale.

Il contratto riflette la rinnovata fiducia del nostro partner negli aerei francesi. Grazie alla sua versatilità e al suo potenziale di sviluppo, il Rafale, un aereo da combattimento multiruolo francese in servizio operativo nelle nostre forze armate e che ha dimostrato le sue capacità di combattimento, soddisfa al meglio le esigenze attuali e future del mercato internazionale”.

Le esportazioni di attrezzature militari fanno parte della politica di difesa e sicurezza della Francia. Vitali per la nostra industria della difesa e l’equipaggiamento delle nostre forze armate, contribuiscono anche all’autonomia strategica e all’influenza del nostro paese”.

 

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