Berlino aumenta le spese militari e approva 27 programmi maggiori per la Difesa

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Le spese militari tedesche saliranno nel 2022 a 50,3 miliardi di euro, ben 3,4 miliardi in più rispetto a quest’anno superando per la prima volta la soglia simbolica dei 50 miliardi, secondo la proposta approvata dal governo federale.

Una cifra comunque ritenuta insufficiente secondo molti analisti per ridare slancio ed efficienza alla Bundeswehr e quindi solo un “mezzo successo”, come l’ha definito il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, per il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer (nella foto sopra).

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Il 23 giugno la commissione Bilancio del Bundestag ha approvato 27 programmi maggiori per la Difesa per un totale di circa 20 miliardi di euro dei quali ben 4,5 assorbiti dai costi di ricerca e sviluppo fino al 2027 del nuovo caccia franco-tedesco-spagnolo FCAS/SCAF (nella foto a lato).

Tali fondi copriranno i costi di sviluppo fino alla messa a punto dei primi dimostratori tecnologici del nuovo caccia.

Tra i tanti programmi nell’elenco manca quello del carro armato franco-tedesco (Main Ground Combat System) il cui sviluppo è messo in forse dai profondi dissidi tra Berlino e Parigi ma che Berlino vorrebbe allargare anche ad altri partner europei, Italia in testa.

Nella lista dei progetti approvati figurano anche l’ammodernamento dei sensori delle fregate F-124 e dei cacciamine, dei blindati della famiglia Puma, l’acquisizione di veicoli medi per le forze speciali, la realizzazione di sottomarini aggiornati U-212CD, sistemi di guerra elettronica e comunicazione satellitare per elicotteri NH90, l’acquisizione di 5 aerei da pattugliamento marittimo Boeing P-8A Poseidon per sostituire i P-3 Orion al costo di 1,8 miliardi di euro.

 

 

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