Mistero sulla morte di un negoziatore ucraino, forse spia di Mosca

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Gli uomini del Služba Bezpeky Ukrayiny (SBU), i servizi segreti ucraini, hanno ucciso un componente della squadra negoziale ucraina con l’accusa di tradimento, colpevole – secondo loro – di aver divulgato informazioni a Mosca. Si tratta di Denis Kireyev, un banchiere di grande esperienza internazionale, considerato una creatura di Andriy Petrovych Klyuyev, un notissimo oligarca miliardario ucraino impegnato in passato con incarichi di massimo livello nei governi filorussi.

Come spiega un documentato servizio di Marcello Campo dell’ANSA A inchiodarlo ci sarebbero state delle intercettazioni telefoniche. La notizia è trapelata dai media ucraini: il primo a diffondere la notizia è il sito della Ukrainska Pravda, quindi, seppure con grande prudenza, l’uccisione viene confermata anche dalla Unian, l’agenzia di stampa ucraina, che per prima fornisce importanti dettagli rivelando l’identità della spia e il modo in cui è stata fatta fuori.

La notizia sembrerebbe confermare il clima di scontro feroce che esiste all’interno dei vertici ucraini, malgrado i proclami di unità nazionale a difesa della patria. Resta curioso che un personaggio così legato agli interessi filorussi sia stato ammesso ai colloqui per porre fine al conflitto.

La Unian, cita al riguardo le parole di Mario Dubovikova, un analista politico indipendente: “Kireev e’ stato ucciso nel centro di Kiev. E’ stato giustiziato, colpito alla testa all’ingresso del tribunale di Pechersk”. In rete si diffondono foto presunte del suo cadavere ma senza alcuna possibilità di verifica ufficiale, come capita molto spesso in questa guerra, la prima combattuta e vissuta in diretta sui social di tutto il mondo.

Però basta scavare nella sua biografia per avere la conferma di quanto la storia recente dell’ucraina sia piena di conflitti e contraddizioni. Denis Kireev, corpulento uomo di affari, ha infatti partecipato fisicamente al primo round negoziale, quello che si è tenuto a Gomel, ma il suo nome non + mai comparso nella lista ufficiale della delegazione ucraina.

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La sua presenza è dimostrata solo da alcune foto, in cui si vede che sta seduto al tavolo del colloquio, in fondo, l’unico in giacca e cravatta, non in uniforme militare. Al secondo incontro l’uomo però non compare più nelle immagini rimbalzate dalla foresta di Brest dove si sono tenuti i negoziati.

La sua carriera di banchiere internazionale è cresciuta all’ombra di Andriy Petrovych Klyuyev, un oligarca miliardario, dalla ricchezza stimata in 227 milioni di dollari, sontuosi palazzi nei pressi di Vienna e grande magnate nel mercato dell’energia solare, affiliato di Activ Solar GmbH, un’azienda con sede nella capitale austriaca, impegnata nello sviluppo di centrali fotovoltaiche su larga scala in ucraina.

Ma è soprattutto una figura chiave nella politica ucraina degli ultimi decenni per essere stato il braccio destro del presidente filorusso Victor Yanukovich. Proprio per il suo sostegno ad entità filorusse in Ucraina, per abuso d’ufficio e appropriazione indebita di fondi pubblici, Klyuyev ha subito sanzioni da mezzo mondo: dalla Svizzera nel febbraio 2014, dal Lichtenstein il 3 marzo 2014, tre giorni dopo direttamente dall’Unione Europea, quindi dal Canada il 20 luglio 2015 e infine dagli Stati Uniti il 30 luglio.

Nelle ultime ore il ministero della Difesa ucraino ha confermato la morte di un membro del team negoziale impegnato nei colloqui con la delegazione russa e il nome di  Denis Kireyev, affermando però che era un agente dell’intelligence e che sarebbe rimasto ucciso “nel corso di una missione speciale”.

(con fonte ANSA)

Foto TASS e UNAN

 

 

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