La Romania vuole sottomarini ed elicotteri francesi

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Il ministro della Difesa rumeno, Vasile Dincu, ha dichiarato durante un’intervista rilasciata il 15 luglio di aver firmato una lettera di intenti per acquisire dalla Francia sottomarini della classe Scorpene (almeno un paio) ed elicotteri non meglio specificati di Airbus Helicopter.

I sottomarini d’attacco diesel-elettrici Scorpène sono sviluppati congiuntamente da Naval Group e dalla spagnola Navantia in 4 varianti: la versione diesel-elettrica convenzionale CM-2000, l’AM-2000 a propulsione indipendente dall’aria (AIP), il sottomarino costiero CA-2000 e l’S-BR allargato per la Marina brasiliana. I sottomarini Scorpéne sono stati prodotti finora in 14 esemplari in servizio con le forze navali di Cile (2), Malesia (2), India (6) e Brasile (4).

I battelli di questo tipo sono silenziosi, dotati di sei tubi lanciasiluri da 21 pollici posizionati a prua ed armabili con 18 siluri, missili e 30 mine: battelli ritenuti necessari per contrastare i battelli tipo Kilo russi della Flotta del Mar Nero. La Marina Rumena dispone di un vecchio sottomarino russo tipo Kilo, il Delfinul, non operativo e utilizzato ormeggiato per addestramento. L’impatto dell’arrivo degli Scorpene nel Mar Nero è stato analizzato in questi giorni da Naval News.

 

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Il ministro della Difesa rumeno ha affermato di “aver appreso la lezione del conflitto in Ucraina” e di voler verificare se la programmazione iniziale del programma Forze Armate 2040, approvato due anni or sono dal Consiglio supremo della difesa nazionale, soddisfi ancora le necessità nazionali.

Il ministro ha aggiunto che l’industria della difesa rumena potrebbe beneficiare di un rapido sviluppo a seguito dell’istituzione da parte della NATO del Defense Innovation Accelerator (DIANA), finanziato nella prima fase con 2 miliardi di euro. In questo ambito la Romania ospiterà un Test Centre on Artificial Intelligence & Hypersonics.

Il ministro Dincu ha inoltre precisato che l’acquisizione di droni militari sarà completato a breve.

Come ricorda l’agenzia di stampa Nova, i legami militari tra Romania e Francia si sono rafforzati in modo significativo dopo che Parigi ha deciso di essere una nazione quadro nel gruppo di combattimento della Nato in Romania. La Francia ha trasferito in Romania quasi un migliaio di soldati, oltre al sistema antiaereo Mamba, a seguito della necessità della Romania di garantire la sicurezza.

In Romania come in Grecia, la Francia si conferma quindi in grado di offrire ampio supporto militare a nazioni amiche e alleate incassando in cambio rilevanti commesse per la propria industria della Difesa. Una capacità evidentemente non eguagliata da altre nazioni europee che pure forniscono ampi contributi militari alla sicurezza collettiva NATO e UE ma senza ottenere adeguate contropartite in termini di commesse militari pur in una fase di riarmo generalizzato dell’Europa e soprattutto delle nazioni orientali.

Foto: Naval Group

 

 

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