La Turchia riceverà ulteriori sistemi di difesa aerea russi S400

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Mosca ha reso noto il 16 agosto di aver firmato un nuovo accordo per fornire ad Ankara altri sistemi missilistici di difesa aerea a lungo raggio S-400, attivi anche contro missili da crociera e balistici, in aggiunta al reggimento con 36 lanciatori già in servizio. Lo ha riferito l’agenzia di stampa TASS.

L’intesa sarebbe stata raggiunta durante il recente incontro bilaterale di Sochi tra i presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyp Erdogan con lo scopo di soddisfare l’esigenza dell’Aeronautica Turca di disporre di un secondo reggimento di S400.

Fonti militari turche citate dalla Reuters negano però si tratti di un secondo accordo con Mosca ma solo dell’attuazione completa del primo accordo di acquisto che prevedeva già una seconda tranche di consegne.

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Attualmente i reparti di S400 turchi con comando ad Ankara sono dislocati nella 15a e 20a Base Missili nei pressi di Istanbul e di Birecik- Sanliurfa mentre sembra previsto che il nuovo reggimento venga istituito sulla base di Mersin.

Imail Demir, direttore della Presidency of Defense Industries (SSB) turca, aveva annunciato nell’aprile scorso alla televisione pubblica TRT l’intenzione di acquisire ulteriori sistemi di difesa aerea a lungo raggio russi S-400 Triumf.

L’estensione del contratto annunciato nel 2017 e che ha visto la consegna tra il luglio 2019 e il 2020 di 4 batterie per un totale di 36 lanciatori e oltre 200 missili, segue di pochi mesi l’annuncio che la Turchia produrrà presso la propria industria alcune componenti del sistema S-400.

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La decisione turca è destinata a irrigidire i rapporti con NATO e Stati Uniti che hanno posto le sanzioni CAATSA ad Ankara con l’esclusione dell’aeronautica Turca dal Programma F-35 di cui 100 esemplari nella versione A erano già stati ordinati mentre ora la Turchia punterebbe ad acquisire dagli americani nuovi aerei da combattimento F-16 V Viper di Lockheed Martin e ad ammodernare gli F-16C/D in dotazione.

“Non siamo a conoscenza di nuovi sviluppi in merito, la nostra posizione sull’acquisto dell’S-400 da parte della Turchia è ben nota”, ha fatto sapere ieri il Dipartimento di Stato USA attraverso il suo portavoce Ned Price.

Foto Rosoboronexport e Anadolu

 

 

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