L’Iran sequestra per qualche ora nel Mar Rosso 2 Saildrone Explorer dell’US Navy

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Un gruppo navale iraniano ha sequestrato brevemente due droni navali dell’US Navy nel Mar Rosso rilasciandole poco dopo, secondo quanto riportato il 3 settembre dai media statali iraniani.

La TV di Stato di Teheran ha riferito che la Marina Iraniana ha trovato nel Mar Rosso “diverse navi spia senza pilota abbandonate sulle rotte marittime internazionali” il 1° settembre. “Dopo due avvertimenti a un cacciatorpediniere americano per prevenire possibili incidenti, il cacciatorpediniere Jamaran ha sequestrato le due navi”.

“Dopo aver messo in sicurezza la via navigabile internazionale, lo Squadrone Navale n. 84 ha rilasciato le navi in un’area sicura e la Marina degli Stati Uniti è stata avvertita di evitare di ripetere incidenti simili in futuro” ha continuato l’emittente iraniana.

Il Comado della 5° Flotta della US Navy ha affermato che “le navi di superficie senza equipaggio erano disarmate e scattavano foto non classificate dell’ambiente circostante mentre bighellonavano in un’area di pattugliamento assegnata ad almeno 4 miglia nautiche dalla corsia di traffico marittimo più vicina. Le navi non rappresentavano alcun rischio per il traffico navale e avevano operato nelle vicinanze generali del Mar Rosso meridionale per più di 200 giorni consecutivi senza incidenti”

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“Intorno alle 14:00 (ora locale) del 1° settembre, la Quinta Flotta (con comando a Manama, in Bahrein) ha rilevato la nave iraniana che si avvicinava a entrambe le navi senza pilota e le rimuoveva dall’acqua”, ha affermato la nota dell’US Navy.

”I cacciatorpediniere lanciamissili USS Nitze e USS Delbert D. Black hanno risposto al sequestro alle 14 di giovedì e ciascuno ha schierato elicotteri MH-60 Sea Hawk, sono rimasti sulla scena comunicando con la nave da guerra iraniana per gestire la situazione”. Infine “i droni di superficie sono stati rilasciati intorno alle 8,00 del giorno successivo”.

Tuttavia, secondo quanto rivelato un funzionario del Pentagono a condizione di anonimato, inizialmente i marinai iraniani hanno cercato di coprire i droni con teloni e negare di averne preso possesso.

Non è la prima volta che accadon9 incontri ravvicinati tra gli “Unmanned Surface Vehicles” (USV) statunitensi e le navi militari iraniane.

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Il 30 agosto, ha informato il Pentagono, una nave iraniana aveva sequestrato un’altra nave drone militare americana nel Golfo, rilasciata dopo che una motovedetta e un elicottero della Marina degli Stati Uniti sono stati schierati sul posto.

La televisione di stato iraniana ha mandato in onda filmati girati dal ponte del Jamaran dove marinai in giubbotto di salvataggio hanno esaminato due USV Saildrone Explorer, droni in dotazione alle unità della US Navy.

La nave iraniana Jamaran (nella foto sopra) è la prima di 4 fregate (altre 3 risultano in costruzione) da 1.500 tonnellate e 95 metri di lunghezza realizzate in Iran nei cantieri di Bandar Abbas e in servizio dal 2010.

La 5a Flotta statunitense impiega da circa un anno USV e droni subacquei (UUV) per controllare le acque circostanti le coste yemenite dove sono presenti regolarmente i gruppi navali iraniani.

Foto Saildrone e IRIN

 

 

 

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