Le difficoltà logistiche ed economiche dell’’Ucraina a corto di locomotive

 

 

 

L’Ucraina ha quasi esaurito la propria riserva di locomotive a causa degli attacchi russi contro la rete ferroviaria e sta negoziando con partner europei per ottenere ulteriore materiale rotabile.

Secondo Taras Vysotsky, ministro delle Politiche agricole, Kiev sta conducendo trattative con Paesi dotati di reti ferroviarie con lo stesso scartamento di quella Ucraina, 1.520 mm mentre lo standard europeo è di 1.435 mm.

Mykyta Grubov, direttore esecutivo dell’operatore portuale TIS, ha riferito che tre locomotive sono state perse nella sola area del terminal presso il porto di Pivdenny, sottolineando che la carenza di mezzi di trazione ferroviaria rappresenta ormai un punto debole della logistica portuale.

La riapertura dei porti del Mar Nero, osserva il quotidiano britannico Financial Times, non risolve infatti il problema del trasporto delle merci fino alle banchine. Nelle ultime settimane la Russia avrebbe inoltre intensificato gli attacchi contro i convogli che trasportano grano e minerale di ferro, due prodotti fondamentali per le esportazioni ucraine.

Le locomotive svolgono un ruolo chiave anche nel supporto logistico militare e nel trasferimento di truppe, mezzi e rifornimenti al fronte nella direttrice da ovest a est. L’Ucraina dispone di ingenti quantità di materiale ferroviario ed è quindi in grado di riparare anche danni gravi alle reti e ai binari, per questo i russi hanno preso di mira le locomotive.

Secondo dati ripresi dai canali Telegram LostArmour e Intel Slava, oltre 600 locomotive ucraine sono state distrutte dall’inizio della guerra al 21 settembre in attacchi effettuati dai russi insieme a 249 carrozze ferroviarie: dall’inizio di quest’anno le ferrovie ucraine hanno subito 1.534 attacchi che hanno causato danni a 312 infrastrutture, secondo il ministro per lo sviluppo regionale ucraino Mykola Kalashnik.

Complessivamente, gli attacchi alle infrastrutture ferroviarie sono passati dai 1.206 del 2025 ai 1.700 registrati finora quest’anno ha rilevato un articolo di BBC il 6 ottobre.

Il 15 settembre il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha invitato i partner a fornire all’Ucraina locomotive compatibili con lo scartamento di 1520 mm e fondi per l’acquisto di nuovi mezzi, rendendo noto che dall’inizio dell’invasione russa gli attacchi avevano danneggiato o distrutto oltre 500 locomotive, più della metà delle quali nel 2026.

Quest’anno del resto Mosca sembra voler imprimere una  svolta al conflitto anche indebolendo il sistema logistico: negli ultimi giorni gli attacchi russi hanno preso d mira anche i ponti sul fiume Dniepr, finora risparmiati.

Foto: Ferrovie Ucraine e Telegram

 

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