La Spagna ritira il contingente militare dall’Iraq

 

Madrid è pronta ad avviare l’evacuazione dei militari schierati in Iraq dopo la decisione della NATO di adeguare la missione per ragioni di sicurezza legate alla crisi in Iran. Lo ha annunciato la ministra della Difesa, Margarita Robles, precisando che le operazioni saranno effettuate “nei prossimi giorni”. Robles ha confermato i lavori per l’evacuazione durante una visita ad Albacete insieme al re Felipe VI, in occasione di una dimostrazione tecnologica dell’Aeronautica.

La presenza spagnola in Iraq, con un contingente di circa 300 militari incluse unità delle forze speciali, si articola su due pilastri: la coalizione internazionale contro il gruppo jihadista Isis nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve a guida statunitense e la NATO Mission Iraq (NMI), focalizzata sull’assistenza alle autorità irachene nel rafforzamento delle istituzioni di sicurezza.

Secondo il ministero della Difesa, parte di 300 militari inizialmente schierati nel Paese è già stata temporaneamente ricollocata nel fine settimana, a causa del deterioramento della sicurezza dopo che le basi statunitensi che ospitano anche i contingenti europei in Iraq sono state bersagliate da missili e droni in seguito all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

Le missioni sono state prorogate fino al 31 dicembre e, da maggio 2026, è previsto che un generale di brigata spagnolo assuma il comando della missione Nato in Iraq. L’Alleanza Atlantica ha confermato di voler “adattare” la propria presenza nel Paese, sottolineando che la sicurezza del personale resta “prioritaria”, secondo quanto riferito dalla portavoce Allison Hart.

Foto Ministero Difesa Spagnolo

 

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