
Nonostante le affermazioni del vicepresidente Jd Vance, secondo cui l’accordo di cessate il fuoco raggiunto con l’Iran grazie alla mediazione pakistana non si applicava al Libano, il post pubblicato a caldo dal primo ministro Sharif sul suo profilo X non lascia adito a dubbi: l’intesa prevedeva l’estensione della tregua al Libano.
Ne consegue che l’Operazione Eternal Darkness, implicante devastanti attacchi aerei israeliani contro il Libano che hanno mietuto circa 300 vittime e migliaia di feriti, rappresenta una violazione – l’ennesima – degli impegni assunti dagli Stati Uniti in sede negoziale.
Teheran ha quindi reagito per un verso rifiutando di avviare trattative dirette a Islamabad, dove si dovrebbe discutere l’ormai famoso piano in 10 punti avanzato dalle parti iraniane e accettato da Washington, fintantoché Israele non interromperà totalmente le operazioni militari in Libano. Per l’altro, ripristinando il regime di chiusura selettiva dello Stretto di Hormuz che era stato sospeso per aprire la strada alle trattative.
A dispetto delle critiche e delle pressioni internazionali, Netanyahu ha annunciato l’intenzione di continuare a colpire il Libano per degradare Hezbollah, poche ore dopo aver proclamato la disponibilità del governo israeliano ad avviare colloqui con l’esecutivo libanese per raggiungere un accordo finalizzato al disarmo del gruppo paramilitare sostenuto dall’Iran.
Sullo sfondo, mentre il segretario alla Guerra Hegseth e il Capo degli Stati Maggiori Riuniti Caine parlavano di “grande vittoria” ottenuta nei tempi e nei modi previsti, Trump annunciava esprimeva l’interesse a rivedere radicalmente il ruolo degli Stati Uniti all’interno della Nato, destinataria di aspre critiche per non essere intervenuta a sostegno degli Stati Uniti contro l’Iran.
Ne parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista e direttore della rivista «Analisi Difesa».
Intervista realizzata il mattino del 10 aprile.
Guarda il video qui sotto o a questo link.
RedazioneVedi tutti gli articoli
La redazione di Analisi Difesa cura la selezione di notizie provenienti da agenzie, media e uffici stampa.








