Sondaggio ECFR: In Europa crolla la fiducia negli USA, italiani contrari al riarmo

 

 

Secondo un ultimo sondaggio commissionato dall’European Council of Foreign Relations (ECGR) , la fiducia degli europei rispetto agli Stati Uniti è scesa ai minimi storici: solo l’11% degli intervistati che considera l’attuale amministrazione un “alleato” – in calo rispetto al 16% di sei mesi fa e al 22% del novembre 2024. L’opinione prevalente è che gli Stati Uniti siano ora un “partner necessario” piuttosto che un “alleato” – una visione condivisa dall’Italia, dove i dati mostrano una decrescita dal 18% nel 2024 al 6% nel 2026 rispetto al considerare gli Stati Uniti come un “alleato”, mentre la maggioranza (47%) considera gli Usa un “partner necessario”.

Le maggioranze in ogni paese intervistato non credono più nemmeno che Washington verrebbe in loro aiuto in caso di attacco. Il 13% della popolazione europea è arrivata a considerare gli Stati Uniti come un rivale e il 12% come un avversario diretto, soprattutto in Francia (26% “rivale”, 10% “avversario”), Spagna (14% “rivale”, 23% “avversario”), Danimarca (12% “rivale”, 20% “avversario”), Svizzera (15% “rivale”, 26% “avversario”), Germania (18% “rivale”, 15% “avversario”) e Austria (15% “rivale”, 17% “avversario”).

Allo stesso tempo, l’opinione dominante in quasi tutti i paesi intervistati (eccetto la Bulgaria) rimane che le relazioni USA-Europa “probabilmente miglioreranno” una volta che Trump terminerà l’incarico.

Questo è particolarmente vero in Francia, dove il 63% degli intervistati vede i danni alle relazioni come temporanei, e tra i cittadini in Spagna, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia, dove questa posizione è condivisa dal 60% degli intervistati ciascuno. I risultati si basano su un sondaggio di opinione pubblica su popolazioni adulte (18 anni e oltre) condotto nel maggio 2026 in 15 Paesi europei: Austria, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Lo stesso sondaggio dell’ECFR ha rilevato che “l’Italia rimane l’unico Paese europeo” tra i 15 dove è stata condotta l’indagine “a opporsi a ulteriori spese militari (58% contro 28% a favore), mentre le opinioni pubbliche di Estonia e Austria sono divise (46% a favore contro 44% contro e 45% a favore contro 45% contro, rispettivamente)”.

“Vi è ora una diffusa richiesta che l’Ue persegua una politica di autonomia strategica in materia di difesa. Gli europei si sono mostrati sempre più favorevoli a un aumento della spesa nazionale per la difesa tra il 2025 e il 2026. In media, il livello di accettazione è cresciuto di 4 punti percentuali nel periodo intercorso.

Il cambiamento di atteggiamento è più significativo in Spagna, dove, nonostante una precedente parità di opinioni su questo tema, attualmente il sostegno prevale sull’opposizione”, precisa l’istituto.

Allo stesso tempo “La candidatura dell’Ucraina all’adesione all’Ue continua a dividere l’opinione pubblica europea” Gli italiani sono per lo più favorevoli (32% contro il 26% contrario).

Gli intervistati in Portogallo, Spagna e Svezia sono i più favorevoli all’idea di “creare una nuova e più ampia Unione Europea, che si estenda a est (ad esempio, includendo l’Ucraina)”, con il 50%, il 43% e il 42% rispettivamente che la considerano “un’ottima idea” o “abbastanza buona”. Anche i cittadini olandesi sono perlopiù favorevoli all’allargamento a est dell’Ue (35% favorevole contro 29% contrario)”. I dati citati in questo studio si basano su un sondaggio d’opinione pubblica condotto nel maggio 2026 su una popolazione adulta (dai 18 anni in su) in 15 paesi europei: Austria, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

(con fonte ANSA)

Foto Casa Bianca

 

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