Per il decoy MALD® si apre una nuova fase

Raytheon si prepara a riavviare rapidamente la produzione del decoy MALD: un sistema aviolanciato, collaudato sul campo, in grado di rispondere alla crescente e urgente esigenza dell’Italia di protezione contro le difese aeree avversarie.
Nei conflitti in corso in diversi teatri operativi del mondo, gli sciami di droni e le difese aeree avversarie rappresentano una minaccia per i caccia con equipaggio, i sistemi senza equipaggio e gli armamenti stand-off.
Il compito di MALD è attirare su di sé e assorbire il fuoco delle difese aeree avversarie, emulando la segnatura radar di piattaforme aeree ad alto valore. Il sistema è stato concepito per operazioni “stand-in”, cioè per volare in prossimità delle minacce, consentendo a velivoli con equipaggio, sistemi aerei senza equipaggio ed effettori di attraversare lo spazio aereo contestato con un rischio ridotto.
Gli specialisti che conoscono meglio MALD ritengono di poter produrre un numero di unità sufficiente a creare la “flotta fantasma” di decoy di cui hanno bisogno gli Stati Uniti e gli alleati della NATO, con la possibilità di avviare le prime consegne entro due anni dall’aggiudicazione del contratto.
Ecco su cosa si fonda questa fiducia.
Una linea produttiva pronta a ripartire
La linea di produzione del MALD di Raytheon è rimasta “calda”: tutte le principali attrezzature di produzione e le apparecchiature di collaudo sono pronte all’uso. La linea continua a supportare le attività di sustainment, vale a dire il supporto e il mantenimento in efficienza dei sistemi in servizio; per questo, le infrastrutture di assemblaggio e collaudo non hanno mai smesso del tutto di operare.
«Tutte le principali attrezzature di produzione sono già disponibili. Non stiamo ricostruendo una linea: la stiamo riattivando», ha dichiarato Justin Jenia, Vicepresident Strike Initiatives di Raytheon.
Il team del programma MALD comprende molti degli stessi ingegneri e tecnici impegnati da oltre vent’anni in questo programma, preservando così il patrimonio di competenze e la memoria tecnica indispensabili per una ripresa rapida della produzione.

Elevata maturità tecnologica
MALD è già un sistema operativo e la versione attualmente in servizio soddisfa tutti i requisiti recentemente definiti dalla NATO per un decoy aviolanciato.
«Adattare sistemi collaudati a nuove missioni è ciò che sappiamo fare meglio. È un approccio più rapido, più efficiente e molto più conveniente per i clienti», ha dichiarato Jenia.
MALD può essere integrato in pochi giorni su nuove piattaforme aeree, come quelle della flotta aerea da combattimento italiana di prossima generazione, e ha inoltre dimostrato di poter essere lanciato da velivoli da trasporto – una capacità finora mai dimostrata da altri decoy – offrendo ai comandanti maggiore flessibilità in termini di modalità e aree d’impiego.
Grazie alla capacità di proteggere la flotta, supportare le operazioni NATO e fornire ulteriori capacità senza richiedere altri aeromobili con equipaggio, MALD consente di assolvere più missioni con un’unica piattaforma.
Una filiera globale di fornitori
In vista della ripresa produttiva, Raytheon sta coinvolgendo fornitori negli Stati Uniti e in Europa in grado di sostenere i maggiori volumi produttivi richiesti dai clienti.
L’azienda sta adottando nuovi processi e approcci manifatturieri per accelerare i tempi di consegna. Raytheon prevede di utilizzare cellule realizzate mediante tecniche di additive manufacturing che hanno già superato rigorosi test ambientali. L’impiego di queste tecniche ridurrebbe i tempi di realizzazione e semplificherebbe l’adattamento a nuove missioni.
Raytheon avvierà la produzione a Tucson, in Arizona, per assicurare consegne iniziali rapide, e prevede di attivare una seconda linea in Europa per sostenere la domanda nel lungo periodo, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni.
«L’Europa vanta una solida base industriale e siamo determinati a collaborare con il suo comparto, secondo un autentico approccio “realizzato in Europa, per l’Europa”, che amplia la capacità produttiva e consente agli alleati di disporre più rapidamente di nuove capacità operative», ha dichiarato Jenia.
Verso la “massa a costi sostenibili”
Mentre l’Italia modernizza le proprie capacità di combattimento aereo, MALD può offrire un moltiplicatore di forza interoperabile e dai costi sostenibili, contribuendo a proteggere gli aeromobili di nuova generazione e a rendere possibili le operazioni in uno spazio aereo sempre più conteso.

«La massa a costi sostenibili significa poter schierare sistemi d’arma in grandi quantità, senza che il nemico possa permettersi di ignorarli», ha dichiarato J.D. Word, Direttore Tactical Strike Requirements and Capabilities di Raytheon. «MALD offre esattamente questo: un sistema collaudato, modulare e a costi contenuti, capace di assorbire il fuoco avversario e proteggere gli asset realmente strategici».
Fonte e foto: Raytheon
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