I “misteriosi” nuovi aiuti della Polonia a Kiev

L’Ucraina ha di nuovo esaurito le scorte di missili per il sistema di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense, dopo che la Germania aveva fornito a inizio ottobre un numero limitato di armi di questo tipo.
La vulnerabilità dell’Ucraina ai missili balistici russi è tornata quindi a essere totale secondo quanto riferito il 15 ottobre da CNN che cita una fonte a conoscenza della situazione. “Quasi tutti i missili balistici dell’ultimo attacco non sono stati intercettati a causa della mancanza di missili (intercettori” ha dichiarato la fonte.
Il giorno stesso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il trasferimento di un pacchetto di aiuti dalla Polonia per la protezione dagli attacchi russi, che comprende elementi che non sono stati resi pubblici. Lo scrive la Ukrainska Pravda riferendo che il premier polacco Donald Tusk, dando il benvenuto al presidente ucraino in visita a Varsavia, ha sottolineato che l’Ucraina può contare sull’aiuto della Polonia.
“Vorrei assicurare all’Ucraina, al vostro popolo e a voi personalmente che non siete soli… potete contare su di me, sulla Polonia e anche sull’Ue. Dopo i miei colloqui qui a Bruxelles con tutti i leader, è assolutamente chiaro che qualsiasi cosa possa aiutare Putin e la Russia in questa guerra è inaccettabile per l’Europa e per la Polonia”, ha assicurato Tusk a Zelensky.
Il presidente ucraino ha ringraziato la Polonia per il suo sostegno “in senso politico, geopolitico e in molte altre questioni” affermando che l’Ucraina ha ricevuto aiuti non resi pubblici da Varsavia, che dovrebbero contribuire a proteggere Kiev dagli attacchi russi.
“Quello che hai fatto… Va bene, a volte dovrebbe rimanere tra noi due”, ha detto il presidente ucraino, reagendo al gesto del primo ministro polacco. “Ma siamo grati, perché è molto difficile difendere il nostro Paese, la capitale, da attacchi di massa. E siamo grati per questo, così come per le munizioni da 20 millimetri (utilizzate per la difesa aerea) e così via. Questo è ciò che ora chiediamo ai diversi Paesi, a tutta l’Europa“, ha detto Zelensky senza rivelare a cosa si riferisse.
Poiché l’Ucraina sta chiedendo a tutti gli Stati che ne posseggono di fornire intercettori in grado di respingere gli attacchi balistici, appare probabile che Varsavia abbia deciso di fornire alcuni Patriot e intenda mantenerlo segreto per non scatenare l’opposizione e i media.
La critica agli aiuti a Kiev sta infatti montando da tempo in Polonia. Da un lato c’è chi ritiene che il regime ucraino, che si richiama a Stepan Bandera, dovrebbe scusarsi per le stragi di donne e bambini polacchi compiuti dalle milizie nazionaliste filo-naziste dell’UPA durante la Seconda guerra mondiale.
Dall’altro molti ritengono che la Polonia non dovrebbe cedere i suoi costosissimi missili Patriot che potrebbero essere necessari alla difesa nazionale in caso di attacchi russi. A maggior ragione ora che gli Stati Uniti hanno reso noto che le commesse militari polacche, che includono 4 sistemi e 208 i nuovi missili Patriot PAC3 MSE, subirà forti ritardi.
Lo ha dichiarato lunedì il generale Ireneusz Nowak, comandante operativo dell’esercito polacco., ripreso da Reuters che aveva riferito che funzionari statunitensi avevano informato alcune controparti europee della probabile dilazione dei tempi di consegna di armamenti già oggetto di contratto, a causa dell’impatto del conflitto in Iran sulle scorte di armi.
“A questo punto sembra che ne saremo coinvolti anche noi. Ciò è particolarmente evidente nel caso dei missili Patriot PAC-3 MSE: la loro consegna subirà sicuramente dei ritardi”, ha affermato Nowak intervenendo a un panel del Warsaw Security Forum. “In generale, ci saranno ripercussioni e… ulteriori ritardi rispetto alle consegne già programmate o previste dai contratti in essere”.
Se vogliamo escludere che si tratti di un bluff concordato tra Zelensky e Tusk per far credere a Mosca che vi saranno nuovi aiuti per la difesa aerea ucraina, un’altra opzione è che il governo polacco mantenga i suoi Patriot schierati sul confine ucraino per cercare di abbattere i missili russi in un contesto che porterebbe la Polonia alla co-belligeranza contro Mosca al fianco di Kiev.
Oppure che impieghi i suoi aerei da combattimento F-16 sullo spazio aereo ucraino occidentale per intercettare droni e missili da crociera russi sopperendo alla carenza di F-16 operativi nelle forze aeree di Kiev. Al momento sono solo ipotesi.
Foto: Volodymyr Zelensky/X
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