Abu Hamza estradato da Londra a Washington

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Ansa/Afp – Il predicatore islamico fondamentalista Abu Hamza e altre quattro persone, accusati di terrorismo dalla giustizia americana, sono stati estradati dalla Gran Bretagna verso gli Stati Uniti, al termine di una battaglia giudiziaria di 10 anni. L’ex imam della moschea di Finsbury Park a Londra e gli altri hanno lasciato nella notte una base militare britannica. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno Theresa May, dopo il rigetto del loro ultimo ricorso all’Alta Corte di Giustizia di Londra.Abu Hamza al Masri, 54 anni, nato in Egitto e cittadino britannico, ha combattuto in Bosnia e Afghanistan, dove ha perso le mani e un occhio (famoso è il suo uncino alla mano destra). All’inizio del Duemila è stato imam alla moschea londinese di Finsbury Park, dove predicava a favore della sharia contro l’occidente e i regimi mediorientali ed esaltava bin Laden. Nel 2003 il governo britannico lo ha cacciato dalla moschea e nel 2004 la magistratura lo ha arrestato per istigazione all’omicidio e all’odio razziale. Per queste accuse e’ stato poi condannato a sette anni di carcere in Gran Bretagna. Nel frattempo la magistratura statunitense ha chiesto la sua estradizione per processarlo per terrorismo: l’accusa in America è di aver sostenuto attivita’ di Al Qaida in Yemen, Afghanistan e Usa. La battaglia legale dell’ex imam per non essere estradato si è conclusa ieri con il rigetto del suo ultimo ricorso da parte dell’Alta Corte di Giustizia di Londra. In precedenza anche la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva dato il suo ok all’estradizione. Insieme ad Abu Hamza sono stati estradati Khaled Al-Fawwaz, Babar Ahmad, Adel Abdul Bary e Syed Tahla Ahsan. I cinque, detenuti in un carcere vicino a Birmingham, subito dopo la sentenza dell’Alta Corte sono stati portati alla base militare di Mildenhall e caricati su due aerei per gli Usa.

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