In Italia le prime reclute libiche

libia

da Il Sole24ore del 13 settembre 2013

Arriveranno in Italia in ottobre le prime 400 reclute libiche destinate a seguire corsi di addestramento nell’ambito del programma di sostegno al governo di Tripoli approvato nel giugno scorso dal G8. In tre anni 19.500 i militari e agenti di polizia di Tripoli saranno addestrati all’estero dei quali l’aliquota maggiore verrà in Italia. A confermare l’arrivo del primo contingente di reclute è stato ieri l’ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi, che all’agenzia Adnkronos International ha riferito di un “impegno per la formazione di circa seimila militari“ sottolineando che “il primo contingente dovrebbe partire a brevissimo” e che il 19 settembre i libici renderanno note le liste delle prime 1.500 reclute . “Di questi noi italiani ne formeremo circa 400 con una fase iniziale di 2 o 3 settimane a Tripoli. Poi, nell’ultima decade di ottobre, le reclute verranno in Italia per un addestramento intensivo di 14 settimane”. L’ambasciatore ha confermato che “Impegni simili sono stati presi da Londra e Washington”. L’Italia schiera da due anni a Tripoli un nucleo di istruttori che opera all’interno delle scuole militari e di polizia libiche nell’ambito dell’Operazione Cyrene, finanziata nel 2012 con 10 milioni di euro e quest’anno con 7,5 comprendenti anche la consegna di equipaggiamento e blindati Puma. L’organico massimo previsto di 100 istruttori non è stato finora raggiunto a causa delle difficili condizioni di sicurezza e dell’assenza di un accordo che consenta agli italiani di portare le armi. A preoccupare inoltre è il bacino di arruolamento delle forze libiche, rappresentato dalle milizie che combatterono il regime e controllano ancora il Paese le più importanti delle quali sono di ispirazione salafita. Il rischio è quindi di addestrare indirettamente jihadisti come è accaduto negli anni scorsi agli statunitensi che in Malì istruirono unità antiguerriglia che in seguito si unirono in gran parte alle forze di al-Qaeda.

Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli

Nato a Bologna, dove si è laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 ha collaborato con numerose testate occupandosi di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportages dai teatri di guerra. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa. Collabora con i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Foglio, Libero, Il Mattino e Il Corriere del Ticino, con i settimanali Panorama e Oggi e con i periodici Limes, Gnosis e Focus Storia. E' opinionista delle reti tv RAI, RSI, Mediaset, Sky, La7 e radiofoniche Rai, Capital e Radio24. Ha scritto Iraq Afghanistan - Guerre di pace italiane.

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