La Siria si prepara all’attacco

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Il sistema siriano di difesa aerea è molto efficiente, costruito a immagine e somiglianza di quello sviluppato in Unione Sovietica; è un sistema profondamente stratificato e presume l’uso massiccio di caccia e di armi di difesa aerea. Un sistema che garantisce la difesa dello spazio aereo grazie all’intensità del livello di fuoco di un’artiglieria che non soffre gli effetti del jamming e che è in grado di intercettare in maniera molto efficacie gli aerei a bassa quota”. Questa la sintesi dell’anonima testimonianza di un comandante russo che ha prestato servizio nella difesa aerea dei paesi aderenti alla Comunità degli Stati Indipendenti (CIS) e che intervistato dal quotidiano inSerbia.info ha inoltre aggiunto: “sono quasi certo che la Siria è in grado di abbattere ogni tipo di aereo e metà dei missili Tomahawk che potrebbero violare il suo spazio aereo. Per intercettare i missili Damasco dispone di armi efficienti quali il sistema Buk”.
Il 9K37M-1-2 Buk (SA-17 Grizzly) è un sistema missilistico di difesa aerea a medio raggio prodotto dalla Almaz-Antey come upgrade del meno potente 9K37 Buk (SA-11 Gadfly). Migliorato nelle contromisure elettroniche e nel raggio d’azione, passato da 30 a 50 km, l’SA-17 utilizza sia missili 9M38 e 9M38M1, progettati per l’SA-11, sia missili 9M317, migliori sia sotto l’aspetto della cinematica che per le prestazioni contro missili balistici, aerei ed elicotteri. Con un range che va da 3 a 50 km e una quota d’ingaggio che varia da 30 a 25.000 m, il 9M317 lanciato da una batteria SA-17 sopporta un’accelerazione di 24 G e viaggia contro l’obbiettivo a Mach 4.0.
La Siria dispone sia degli SA-11 che degli SA-17, oltre che dei Pantsir-S1 (SA-22 Greyhound), batterie contraeree già utilizzate da Damasco per abbattere un RF-4E dell’aviazione turca (22 giugno 2012). Secondo il Mossad due batterie di SA-17 sarebbero in mano a Hezbollah, posizionate lungo il confine con Israelem, notizia confermata anche dagli attacchi che i caccia israeliani hanno portato negli ultimi mesi ai convogli siriani per il Libano. Damasco sarebbe inoltre in possesso di 72 missili supersonici antinave Yakhont SS-N-26 (3M55 Oniks) e 480 sistemi missilistici terra-aria trasportabili a spalla SA-24 Grinch. Conosciuto come P-800, il missile Yakhont ha una testata altamente esplosiva di tipo HE da 300 kg, range di 120-300 km e velocità Mach 2.5; l’SA.24 è invece un MANPAD che utilizza missili 9M343 con testata HE a frammentazione, range di 5.500 m e quota di ingaggio dell’obbiettivo che va da 10 a 3.500 m.
Utilizzato nel 2008 in Georgia, l’S-17 Grizzly ha abbattuto quattro droni georgiani e quattro aerei russi, tre Sukhoi SU-25 e un Tupolev TU-22M.

Fonte http://logdef.blogspot.it

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