Nuovo iter addestrativo per l’Aeronautica

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La spending review, termine cui siamo stati costretti in tempi recenti ad abituarci ma che di fatto indica semplicemente dove tagliare la spesa pubblica, non poteva non colpire anche le forze armate ed in questo caso particolare uno degli aspetti più delicati dell’Aeronautica Militare e cioè quello dell’addestramento e della formazione dei piloti. Le già scarse risorse complessive disponibili hanno quindi spinto i vertici della forza armata ad avviare un processo di analisi sull’intero sistema addestrativo-formativo dei naviganti al fine di ottenere soluzioni che nel breve, medio e lungo periodo consentiranno di mantenere inalterata l’elevata qualità delle scuole anche con meno risorse. In altre parole si tratta di un’evoluzione del sistema attualmente in essere per aggiornarlo al fine di  renderlo maggiormente compatibile alle nuove esigenze operative rivedendo le diverse fasi del syllabus addestrativo. Il “vecchio” sistema – basato sul concetto multiskills che prevedeva un addestramento totale su velivoli jet a tutti i piloti – rimarrà attivo fino a dicembre 2013 poi si cambierà a partire da gennaio 2014. Sinora i naviganti, dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare, venivano destinati ad una specifica linea di volo – aerotattica, convenzionale, ala rotante – in base alle loro capacità dimostrate nelle fasi dell’addestramento e poi inviati ai relativi reparti di volo per completare la loro preparazione per quella linea specifica.

Proprio per togliere una certa “ruggine” del passato sistema al fine di aggiornarlo e per ridurre i costi mantenendo un’elevata qualità di formazione (una nicchia di eccellenza dell’Aeronautica) si è deciso di passare ad un nuovo sistema definito specialized skills basato su di un iter differenziato che prevede a circa il 60% del percorso formativo di individuare la linea di volo maggiormente idonea al navigante. Articolato su quelle che potremmo definire capacità fondamentali come how to fly e how to fight, il nuovo sistema consentirà ai piloti, subito dopo l’addestramento basico, di venire assegnati a dei percorsi di formazione relativi a quattro diverse tipologie di linee di volo come aerotattica, convenzionale, ala rotante, aeromobili a pilotaggio remoto (APR). In questo senso il nuovo iter differenziato dal 1 gennaio 2014 consentirà alla forza armata di ottimizzare  sia il processo formativo che l’impiego delle relative risorse (riduzione dei costi).

Nel corso di un media tour fatto al 61° Stormo di Lecce – Galatina, sede della Suola di volo della Aeronautica Militare, è stato anche sottolineato che il nuovo sistema addestrativo si accompagnerà anche alla introduzione di nuovi velivoli che sostituiranno quelli attualmente impiegati – T339A e FT339A (nella nuova classificazione introdotta e quindi in sostituzione delle vecchie sigle MB339A e MB339CD) – che presto raggiungeranno l’età pensionabile e che in un prossimo futuro dovranno essere sostituiti da un velivolo a basso costo (screener) per la selezione al volo dei candidati mentre a breve termine dovrà essere scelto un velivolo per l’addestramento basico che precederà la fase avanzata dell’addestramento con il T346. Per l’addestramento basico da ricordare una “letter of interest” firmata dalla forza armata e da Finmeccanica (AleniaAermacchi) per la realizzazione di un addestratore (M-345) che possa essere pronto già dal 2017. Il nuovo iter che sarà introdotto a gennaio 2014 si articolerà in quattro fasi distinte.

FASE 1
In questa fase si procede allo screening attitudinale dell’allievo e sarà svolta come già accade oggi nel quadro delle attività di selezione per l’ingresso all’Accademia Aeronautica. Per tale attività viene attualmente il velivolo U208 (nuova sigla dell’S208), un velivolo datato ma l’unico disponibile dopo che recentemente l’Aeronautica ha ritirato dal servizio attivo l’SF-260EA a causa di problematiche tecniche.

FASE 2
Questa fase riguarda l’addestramento basico al volo dove l’allievo, dopo la permanenza in Accademia, svolgerà la necessaria attività addestrativa per imparare a volare. Tutte le fasi 2 che partiranno dal prossimo anno si svolgeranno a Lecce sul T339A anche se verranno mantenute le attività addestrative sulle strutture estere in particolare le scuole di volo di Kalamata in Grecia e Sheppard nel Texas con macchine T6 (ENJJPT e JSUPT) nel quadro di accordi bilaterali oppure verso scuole dell’USAF. Come è stato definito, l’ “evento epocale” avverrebbe al termine di questa fase, operando lo screening differenziato per linea di volo: i piloti della linea aerotattica  rimarrebbero a Lecce volando sull’FT339A oppure inserendoli nella fase 3 volando a Sheppard con il T-38 “Talon” che è l’addestratore basico dell’USAF. Tutti gli allievi che non saranno destinati alla linea caccia verrebbero addestrati nelle fasi 3 e 4.

FASE 3
I piloti assegnati invece alla linea convenzionale (plurimotori) non proseguirebbero il corso a Lecce ma verrebbero addestrati a Pratica di Mare dove sta per essere costituita una scuola “Multi Crew”sul VC-180 con il primo corso che inizierà a gennaio 2014, un corso sperimentale limitato soltanto a due allievi; il corso consentirà di terminare il primo corso sperimentale di fase 3 linea  convenzionale a ottobre 2014. Se il corso avrà esito positivo consentirà di accogliere la prima fase 3 degli allievi che arrivano da Lecce a ottobre dello stesso anno e quindi questo corso potrà essere validato  per poi passare all’addestramento di fase 3 a Pratica di Mare per gli allievi destinati alla linea convenzionale. Per la fase 3 di linea convenzionale il primo corso è un test da validare; a livello numerico l’Aeronautica ha la necessità di alimentare i reparti convenzionali con 14-17 piloti all’anno (multi crew) da ottenere con una scuola che abbia la capacità ricettiva di 10 piloti a corso e nell’eventualità che questo non sia possibile espletarlo a Pratica oppure, con un accordo in fase di sviluppo con la US Navy, inviare alcuni allievi alla scuola di Corpus Christi in Texas con i T-44. I VC-180 sono in carico al 14° Stormo di Pratica di Mare in numero di 17 macchine, quattro per la radiomisure che non verranno interessati dall’attività addestrativa e 13 utility, macchine che non richiedono alcuna modifica per espletare il compito di addestratori.

Dopo lo screening, la fase 3 elicotteri verrà divisa in due fasi separate distinte in 3A e 3B: la prima verrà svolta sull.NH-500E (non certificato IFR e impiegato per l’addestramento basico) del 72° Stormo di Frosinone mentre la seconda si svolgerà su macchine del tipo AW139 (bimotore e certificato IFR) che saranno “prestati” dalla Protezione Civile (due macchine, per sette piloti all’anno da formare l’Aeronautica soddisfa i suoi requisiti) per una razionalizzazione di costi. Al termine di tutte le fasi 3 così strutturate (aerotattica, plurimotori ed elicotteri) i piloti conseguiranno il brevetto di pilota militare. Queste fasi diverse consentiranno di armonizzare il syllabus  indipendentemente dal settore nel quale verrà impiegato il pilota.
Nella fase 3 verrà inserita anche una track per i piloti assegnati alla linea di aeromobili a pilotaggio remoto (APR) che potrebbero essere inviati alla base di Holloman dell’USAF nel Nuovo Messico in attesa che si rendano disponibili simulatori che in ambito nazionale possano replicare il programma svolto negli Stati Uniti. L’espansione delle attività del 28° Gruppo del 32° Stormo di Amendola che opera con gli MQ-1 Predator A Plus e MQ-9 Predator B è tale che le problematiche sull’iter addestrativo per gli APR dovranno essere oggetto di analisi profonde per avere la giusta combinazione tra naviganti provenienti dai reparti operativi e quelli provenienti in uscita dalla fase 3 dalla linea APR. Attualmente la track per piloti APR è stata congelata anche se si sta valutando quale sarà negli anni la richiesta di alimentazione dei nostri reparti che operano gli APR e si sta finalizzando uno studio per valutare diverse opzioni.

 

FASE 4
Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare, i naviganti delle linee di volo convenzionale, elicotteri e APR affronteranno la frequenza della fase 4 presso le OCU (Operational Conversion Unit) relative alla linea di assegnazione mentre i naviganti della linea aerotattica termineranno il loro addestramento sempre a Lecce sull’FT339A del 61° Stormo in attesa di transitare su velivolo T346A ITS a partire dal 2015.

Federico CerrutiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma, dove risiede e lavora, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1965 con la rivista Oltre il Cielo occupandosi di spazio sia civile che militare e con la testata Ali Nuove. Nel 1971 ha iniziato a lavorare con Alata e dal 1979 con Difesa Oggi della quale divenne caporedattore lavorandovi fino al 1998. Ha collaborato con Rivista Aeronautica, il quotidiano Europa, il Centro Militare Studi Strategici (Cemiss) e svolto alcune attività con il SIOI. Dal 2001 è defence editor di Analisi Difesa.

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