Esercitazione Coronat Mask 2018 per il 7° reggimento difesa NBC “Cremona”

Specializzato NBC in attività di force protection

Lo scorso 24 settembre presso l’area esercitativa di Santa Severa in provincia di Roma si è conclusa l’esercitazione multinazionale CORONAT MASK 2018 (COMK 18) programmata nell’ambito dell’iniziativa Framework Nations Concept (FNC) “Cluster CBRN Protection” di cui l’Italia è parte.

Attività di ricognizone alla Stazione di NuBiCh

Con la COMK 2018 si voluto testare le capacità del concetto Cluster per sviluppare una reale e concreta capacità operativa CBRN da assegnare ad una Combined Joint defenceTask Force al fine di creare annualmente un assetto specialistico a favore dell’Alleanza per la specifica minaccia.

Nella presentazione dell’esercitazione è stato sottolineato come l’attività ha visto schierate contemporaneamente ed esercitate quattro distinte task force (TF) multinazionali CBRN a livello di reggimento, costituite per l’evento, in Italia, Germania e Repubblica Ceca.

Le quattro TF sono state impiegate con lo stesso scenario di riferimento sotto l’ombrello di comando che si trovava nel comando di Bruchsal in Germania per essere poi valutate dal NATO Joint CBRND di Vyskov nella Repubblica Ceca.

Team congiunto CBRN italo tedesco

Si è trattato della più grande esercitazione NATO nello specifico settore della difesa CBRN. La COMK 18 ha visto l’impiego di oltre 1.000 uomini provenienti da 14 paesi dell’Alleanza con l’Italia coinvolta a pieno titolo anche con un assetto inviato a Tisa (Repubblica Ceca) del 7° reggimento NBC “Cremona”con capacità di campionamento sotto il comando della TF Ceca.

Ricordiamo che il reggimento pone in essere specifiche assistenze tecnico-operative a favore delle forze operative terrestri per garantire loro la sopravvivenza e l’operatività anche in presenza di minacce CBRN.

Controllo chimico ad un sito industriale

Il 7° reggimento difesa NBC “Cremona” è un’unità specialistica dell’Esercito ed unica nel suo genere con un trend in crescita per quanto attiene l’intervento in scenari operativi sempre più complessi e diversificati mettendo a fattor comune le competenze acquisite e le macro caratteristiche dei sistemi di forza; obiettivo finale è quello di incrementare la propria capacità di gestione di un evento CBRN sia sul territorio nazionale  che in operazioni fuori area con il concorso di assetti di altri paesi NATO.

Da rilevare che in base ad un accordo interministeriale la titolarità di intervento sul territorio nazionale è dei Vigili del Fuoco del nucleo CBRN provinciale (fast responder) a cui il 7° reggimento fornisce – se richiesto e valutato – il proprio supporto specialistico.

Decontaminazione di un vagone ferroviario

Le procedure tra le due strutture – civile e militare – tendono ovviamente ad essere sempre più interagenti tra loro cercando un punto di aggancio in caso di intervento perché le loro procedure sono comunque diverse.

Per tornare all’esercitazione in questione il 7° Rgt. ha schierato sul poligono di Santa Severa assetti specialistici per rilevamento CBRN, decontaminazione e campionamento attraverso l’impiego di sistemi come il veicolo da ricognizione VBR Plus, laboratori campali CBRN e stazioni di decontaminazione NBC.

Il mezzo blindato VBR NBC Plus è un blindato di origine francese ma ormai italianizzato a tutti gli effetti in quanto lo scafo è stato portato a livello green installando tutta una serie di apparecchiature di altissimo livello (Thales Italia) cui hanno fatto seguito migliorie e modifiche nella parte meccanica (periodo 2010-2013).

Decontaminazione di velivolo AVES post-infiltrazione - 2

Si tratta di un blindato 4×4 del peso di circa 13 tonnellate con filtro pressurizzato e schermato dal punto di vista radiologico.

E’ in grado di effettuare ricognizioni NBC di rotabili e di aree rurali e urbane e grazie all’adeguamento della strumentazione si è passati, tra l’altro, da una sonda radiologica ad alta intensità ad una per le emissioni di radiazioni a basso livello, quelle molto vicine al fondo ambientale e monta sul cielo dello scafo un sistema passivo a IR solare che verifica/identifica a poca distanza una sostanza chimica.

Dispone inoltre di un campionatore biologico – una sorta di cilindro esterno allo scafo – a pareti bagnate: mentre percorre una strada,  le particelle in sospensione della polvere sollevata si attaccano alla parete bagnata e vengono trasformate poi in un liquido che viene impiegato per una verifica presuntiva.

Specializzato NBC italiano e tedesco

Troviamo poi i laboratori campali NBC articolati su tre moduli: nucleare, biologico e chimico: consentono rispettivamente di lavorare sia in pressione positiva in ambienti contaminati che negativa al fine di preservare l’ambiente esterno in caso di contaminazione interna a seguito di incidente; il modulo biologico consente di lavorare sia in pressione positiva in ambienti contaminati che negativa come il precedente modulo ma con strumentazione in grado di fornire un livello di analisi ed indagine confermativo su agenti biologici da guerra.

Infine il modulo chimico presenta le stesse capacità dei precedenti moduli ma dispone di una strumentazione per fornire un livello di analisi e indagine confermativo su sostanze chimiche di guerra.

Intervento di una squadra di ricognizione CBRN

Altri sistemi schierati erano il sistema di protezione collettiva COL.PRO per allestire posto comando/medico garantendo l’isolamento e la protezione grazie ad un sistema di filtro a pressurizzazione positiva; era presente un sistema per decontaminazione Aps 8×8 e l’improved Mobile Chemical Agent Detector (i-MCAD) in grado di rilevare sia agenti chimici di potenziale impiego bellico che prodotti tossici di derivazione industriale.

Nel corso dell’esercitazione COMK 18 è stato sottolineato come il personale sia sempre caratterizzato da elevata prontezza, con ogni componente del reggimento in grado di espletare il ruolo a sé assegnato in grado di formare una sorta di “tessuto” omogeneo in grado di rispondere a qualsiasi richiesta sia nazionale che in ambito NATO.

Intervento EOD su sopettto ordigno CBRN improvvisato

Il 7° Rgt. “Cremona” dispiega i suoi assetti operativi in tutte le operazioni fuori area che vedono impegnati i nostri militari con l’obiettivo di protezione delle forze e l’intervento varia a seconda delle fasi della missione.

In concorso con il “Cremona” erano presenti anche assetti dell’Aeronautica Militare con unità specialistiche CBRN, assetti con l’impiego di elicotteri dell’AVES (nel caso del media day un 412) e del 232° Rgt. trasmissioni per comunicazioni satellitari.

Nel corso della giornata del 20 settembre la sequenza degli eventi ha visto l’arrivo di un elicottero 412 con contaminato in alto bio-contenimento che poi è stato trasferito all’ospedale Spallanzani di Roma; si tratta di uno dei due ospedali deputati al trattamento di malati contaminati, l’altro è il Sacco di Milano.

Intervento di un'unita cinofili su sopetto IED abandonato in un deposito chimico clandestino

Successivamente l’elicottero ha effettuato l’immissione di un exploitation team CBRN in località Pian di Spille per una ricognizione specializzata con rientro alla base per la consegna dei campioni prelevati al laboratorio NBC schierato; in seguito l’elicottero è stato oggetto di decontaminazione da parte di un assetto dell’Aeronautica Militare.

Nella seconda parte del media day si è svolta un’attività con nucleo cinofilo per verificare e poi neutralizzare uno zaino sospetto (forse uno IED) che era stato posto in un posto in un deposito di sostanze chimiche. Ricordiamo che il “Cremona” svolge attività CBRN-EOD/IEDD con unità del genio per la neutralizzazione e disattivazione di ordigni a caricamento speciale.

Foto: 7° Reggimento Difesa NBC “Cremona”

 

Federico CerrutiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma, dove risiede e lavora, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1965 con la rivista Oltre il Cielo occupandosi di spazio sia civile che militare e con la testata Ali Nuove. Nel 1971 ha iniziato a lavorare con Alata e dal 1979 con Difesa Oggi della quale divenne caporedattore lavorandovi fino al 1998. Ha collaborato con Rivista Aeronautica, il quotidiano Europa, il Centro Militare Studi Strategici (Cemiss) e svolto alcune attività con il SIOI. Dal 2001 è defence editor di Analisi Difesa.

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