Aerei antiguerriglia AT-6C per l’Iraq

At-6c

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha autorizzato la fornitura all’Iraq di aerei da attacco leggero al suolo; l’operazione, del valore di 790 milioni di dollari, comprende 24 Beechcraft AT-6C Texan II e una serie di parti di ricambio che includono due motori, due sistemi di contro misure e due sistemi di rilevamento missili nemici. La notizia arriva a meno di una settimana dal volo inaugurale del primo dei 36 Lockheed Martin F-16IQ Block 52 Fighting Falcon destinati alle Forze aeree irachene (IQAF). Gli AT-6C sono stati scelti come velivoli idonei a sostenere la lotta ai gruppi quaedisti intrapresa dal governo del premier sciita Nouri al Maliki; per lo stesso motivo, lo scorso gennaio la commissione Esteri del Senato statunitense ha approvato la vendita all’Iraq di 24 elicotteri da attacco Apache AH-64E, un affare da 6,2 miliardi che comprende il noleggio di 6 altri velivoli dello stesso tipo.

Negli ultimi tre anni gli Stati Uniti hanno venduto al paese mediorientale più di 10 miliardi di armamenti, cifra alla quale vanno aggiunti 4,3 miliardi che Baghdad ha destinato nel 2012 all’acquisto dalla Russia di sistemi di difesa aerea Pantsir-S1 ed elicotteri Kamov Ka-52 Alligator, Mil Mi-28 Havoc e Mil Mi-35 Hind. L’AT-6C è un biposto da addestramento avanzato e attacco leggero al suolo sviluppato e prodotto dalla Raytheon Aircraft Company, ora Hawker Beechcraft.

Monomotore turboelica motorizzato con un Pratt & Whitney PT6A-68 da 1.100 shp (820 kW), raggiunge una velocità massima di 586 km/h (364 mph) e una quota di servizio di 9.450 m (31.000 ft); la velocità di crociera è di 515 km/h (320 mph) e il range è di 1.667 km (1.036 mi).

Completamente digitale, il cockpit comprende: comandi di volo F-16 HOTAS (Hands On Throttle And Stick); tre Display Multifunzione (MFD); controllo di missione Lockheed Martin derivato da quello utilizzato per l’A-10C; suite di sensori MX-15Di L-3 WESCAM derivata da quella installata sul Beechcraft MC-12W Liberty, velivolo utilizzato per le missioni IRS in Iraq e Afghanistan; avionica Cockpit 4000 e CMC (Computer Multi Control) Esterline; display HUD (Head Up Display) integrato con sistema di navigazione e gestione degli armamenti; strumenti per l’approccio di precisione WAAS/LPV GPS; piena compatibilità con il sistema di visione notturna a infrarossi e seggiolini eiettabili Martinbaker MKUS16LA 0/0. D

Dotato di sei attacchi sub-alari e uno sotto la fusoliera, l’AT-6C gestisce 30 diverse configurazioni tra sistemi d’arma e serbatoi supplementari: due serbatoi esterni per un totale di 2.054 lb (932 kg) di carburante o quattro da 2.908 lb (1.319 kg); due mitragliatrici HMP-400 calibro .50 inches (12.7 mm); missili a guida laser AGM-114 Hellfire II P+; razzi guidati APKWS 2.75”, TALON 2.75” e GATR 2.75”; bombe a guida laser GBU-12 (500 lb) e GBU-58 (250 lb) Paveway II; bombe a caduta libera Mk-81 (250 lb) ed Mk-82 (500 lb)

Foto: Beechcraft, USAF e Lockheed Martin

Eugenio Roscini VitaliVedi tutti gli articoli

Colonnello dell'Aeronautica Militare in congedo, ha conseguito un master di specializzazione in analisi di sistema e procedure all'Istituto Superiore di Telecomunicazioni. In ambito internazionale ha prestato servizio presso il Comando Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, la 5^ Forza Aerea Tattica Alleata e il Comando NATO di AFSOUTH. Tra il 1995 e il 2003 ha preso parte alle Operazioni NATO nei Balcani (IFOR/SFOR/KFOR). Gestisce il sito ITlogDefence.

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