Il Pakistan produce 20 atomiche all’anno

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Il Pakistan, unica potenza nucleare musulmana, continua ad incrementare il suo arsenale al ritmo di venti testate atomiche all’anno e non solo ha già superato la rivale di sempre, l’India, ma diventerà presto la terza potenza nucleare del mondo dopo l’America e la Russia. È quanto riferisce il quotidiano inglese Financial Times citando lo studio di due esperti del think-tank Carnegie Endowment for International Peacè (che tra l’altro pubblica la prestigiosa rivista Foreign Policy).

I diplomatici occidentali che seguono la materia ritengono che l’India (che ha ottenuto l’atomica nel 1974) abbia attualmente un’arsenale di cento testate mentre il Pakistan (che ha la bomba dal 1998) ne possegga 120, numeri che ne fanno il sesto arsenale dietro Stati Uniti, Russia, Francia, Cina e Gran Bretagna.

Islamabad ha sempre sostenuto di essere stata costretta ad ottenere la bomba per contrastare il deterrente indiano, sostenendo che invece New Delhi ha l’atomica come una sorta di status symbol per essere accreditata come grande potenza.

Il programma nucleare pakistano sin dalla nascita ha avuto più lati oscuri di quello di Teheran (ufficialmente nato solo per scopi civili) e il padre dell’atomica di Islamabad, Abdul Qadeer Khan, venne arrestato nel 2004 per aver venduto la tecnologia per l’atomica a Iran, Libia e Corea del Nord.

Foto AFP

 

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