IL PIANO DI BERNA CONTRO IL RADICALISMO ISLAMICO

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La Svizzera dovrebbe creare un organismo nazionale per monitorare e prevenire la radicalizzazione islamica. Lo sostiene un rapporto della Tetra, la Task force svizzera contro il terrorismo islamico.

“Dovrebbe essere esaminata l’istituzione di un organismo, come centro di competenza che si occupa di questioni religiose di importanza nazionale provenienti da segnalazioni cantonali e comunali, nonché da associazioni musulmane”, si legge nel rapporto pubblicato sul sito web del Dipartimento della Difesa svizzero.

La task force ha spiegato che le autorità’ cantonali svizzere dovrebbero essere in grado di “conoscere” gli imam locali come parte della strategia di deradicalizzazione.

Tetra raccomanda, infatti, a tutte le autorità del paese, di impegnarsi nel dialogo con le comunità musulmane a tutti i livelli.

Anche l’istruzione può’ essere uno strumento efficace della strategia complessiva di deradicalizzazione, ha sottolineato il gruppo anti-terrorismo, invitando il governo a garantire l’accesso ai programmi di formazione esistenti per i religiosi musulmani.

 

La task force ha anche consigliato alla Svizzera di usare l’esperienza internazionale in tale lotta. “E’ meglio utilizzare le esperienze e le conoscenze di altri paesi.

Uno scambio di esperienze deve essere soddisfatto sotto l’egida del Global Counterterrorism Forum (Gctf) and Radicalisation Awareness Network delle Nazioni Unite”, si sottolinea nel rapporto.

La task force ha spiegato, infine, che le autorità svizzere devono pretendere la dichiarazione delle fonti di finanziamento delle fondazioni religiose.

(con fonte Il Velino AGV)

Foto: Kesyone via RSI e Isis

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