Battesimo del fuoco in Siria per gli F-35 israeliani

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Israele ha impiegato per la prima volta i suoi caccia F-35 in operazioni di combattimento, diventando il primo paese a utilizzare questi aerei in formato stealth. Gli “Adir”, cioè gli F-35 delle forze israeliane, “sono operativi e prendono parte a missioni di combattimento”, ha dichiarato il generale Amikam Norkin, comandante delle Forze aeree israeliane in una conferenza a Herzliya.

“Abbiamo fatto il primo raid al mondo da un F-35. L’Aeronautica militare israeliana ha effettuato due bombardamenti, su due fronti diversi”, ha concluso Norkin, senza specificare quando e dove questi attacchi abbiano avuto luogo. Israele ha ricevuto alla fine del 2016 il suo primo F-35 che dovrebbe contribuire a mantenere la sua superiorità militare nella regione e le capacità “stealth” (invisibilità ai radar) potrebbero rappresentare uno dei test operativi a cui sottoporre i velivoli.

Israele ha ordinato 50 esemplari di F-35I, versione specifica che imbarca elettronica israeliana dell’F-35A, di cui 9 esemplari già consegnati. La commessa verrà finanziata grazie agli aiuti militari statunitensi che ammontano a 3 miliardi di dollari annui ma coprono solo l’acquisto di materiali e mezzi militari “made in USA”.

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Il generale Norkin ha anche rivelato che nell’attacco del 10 maggio le forze iraniane dislocate in Siria hanno sparato verso le alture del Golan 32 razzi (e non 20, come affermato finora dalle autorità israeliane). ”Quattro – ha detto – sono stati intercettati della nostra antiaerea, mentre gli altri sono caduti in aree che non sono sotto controllo israeliano”.

Norkin ha precisato che il 10 maggio 100 missili antiaerei sono stati lanciati senza successo dai sistemi di difesa aerea di Damasco contro i jet israeliani.

Un’alta fonte dell’aeronautica israeliana, citata da Maariv, ha lasciato intendere che l’aviazione israeliana continua ad agire tuttora nello spazio aereo siriano. ”Noi manteniamo in Siria la nostra libertà di manovra – ha detto. – La determinazione dell’Iran di creare fermenti nel Paese vicino resta immutata e noi agiamo per neutralizzarla e per metterle scompiglio, mantenendoci però sotto ai livelli di guerra”. Secondo questa fonte, nell’ aeronautica israeliana c’è soddisfazione per le capacità mostrate dagli aerei F35.

Nell’ottobre scorso si erano diffuse voci circa il danneggiamento di un F-35 provocato da un missile antiaereo di damasco durante una missione sulla Siria. Finti di Gerusalemme ammisero che un Adir era stato danneggiato ma in seguito a un incidente dovuto alla collisione con un uccello.

(con fonte Ansa e Askanews/AFP)

Foto Rafael e Lockheed Martin

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