Il nuovo allarme di Europol per la minaccia terroristica islamica

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L’Isis sconfitto perde territori in Siria e Iraq ma dispone di molti  terroristi in Europa che stanno preparando nuovi attacchi sotto la regia dell’Isis. Sono le conclusioni più allarmanti del rapporto “Changes in Modus Operandi of IS revisited”, pubblicato oggi dall’ECTC, il centro anti terrorismo dell’Europol. Secondo il report, i terroristi impiegheranno in Europa le stesse tattiche adottate in Siria e Iraq come l’uso di autobombe di rapimenti e di estorsioni.

Non è da escludere anche l’uso di armi chimiche. Alcuni elementi della diaspora dei rifugiati siriani sono facile preda dei radicali e dei reclutatori. Un’eventualità credibile, asserisce il report, dimostrata dalla capacità dell’Isis di essere molto efficace nell’ispirare gli adepti a pianificare atti terroristici e attivarsi a perseguirli. “Dobbiamo essere vigili. La minaccia rappresentata dal cosiddetto Stato Islamico e il ritorno dei foreign fighters rischia di persistere nei prossimi anni. Queste persone sono addestrate ad usare esplosivi e armi da fuoco e sono altamente indottrinati di jihadismo. Una risposta efficace per vanificare i loro attacchi richiede un approccio globale e un impegno a lungo termine” ha dichiarato Gilles de Kerchove, coordinatore anti terrorismo della Ue.

Il direttore di Europol, Rob Wainwright, ha sottolineato in un’intervista alla Bbc che la collaborazione tra i servizi segreti dei Paesi europei ha ridotto la possibilità di attacchi su larga scala ma questo non deve far abbassare la guardia perchè i terroristi potrebbero ricorrere a “lupi solitari che colpiscono nel mucchio”.

“La minaccia è diversificata e impegnativa”, ha aggiunto Wainwright, perchè dobbiamo assicurarci che la nostra raccolta e lo scambio di intelligence siano all’altezza per identificare gli elementi che rappresentano il pericolo più grande.

Europol ritiene che la Francia sia tra i Paesi più a rischio di “aggressione da parte dell’Is”, ma nella lista ci sono anche Belgio, Germania, Olanda e Regno Unito ma lo Stato islamico considera come “obiettivi legittimi tutti gli Stati che partecipano alla coalizione anti-Is. Il rapporto rivela che nel 2015 le forze di sicurezza europee hanno arrestato 667 persone sospettate di attività jihadiste.

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