McMaster sostituisce Flynn alla sicurezza nazionale

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Il presidente Donald Trump ha scelto il 20 gennaio il tenente generale Herbert Raymond McMaster come suo nuovo Consigliere per la sicurezza nazionale, dopo le dimissioni forzate di Michael Flynn per i controversi contatti con funzionari russi. “Farai un grande lavoro”,ha detto Trump a McMaster annunciando la nomina da Palm Beach, nel suo resort di Mar-a-Lago, seduto su un divano con al suo fianco anche Keith Kellogg che aveva assunto l’incarico ad interim dopo le dimissioni di Flynn per le sue dichiarazioni a diplomatici russi circa le sanzioni a Mosca prima di avere assunto l’incarico. Trump ha tenuto a precisare che Kellogg sarà il capo di gabinetto di McMaster.

Nato a Philadelphia, il 54enne McMaster è considerato una delle menti più acute delle forze armate. E’ direttore dell’Army Capabilities Integration Center, vice comandante del Training and Doctrine Command dell’Esercito, vanta un dottorato alla University of North Carolina ed è considerato un intellettuale.

Dopo essere uscito dall’Accademia militare di West Point, ha combattuto nella Guerra del Golfo del 1991 partecipando alla battaglia di carri di “73 Easting” come ufficiale del Secondo Reggimento Cavalleria corazzata, dove per il suo valore venne decorato con la Silver Star.

Ha avuto incarichi di comando ancora in Iraq, dove ha contribuito a contenere l’insurrezione sunnita e di al-Qaeda nella città di Tal Afar, nell’Iraq settentrionale, nel 2005 e poi presso il comando alleato (ISAF) in Afghanistan. E’ considerato poco conformista e per questo soprannominato “generale iconoclasta”. Nel 1997 ha scritto un libro critico sulla guerra in Vietnam, “Dereliction of Duty”, “La Desolazione del dovere”, di fatto criticando le scelte del presidente Lyndon Johnson.

Foto New York Times

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