L’Iran testa i missili S-300VM acquisiti in Russia

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L’Iran ha testato con successo il 4 marzo i sistemi di difesa aerea russi S-300VM, forniti da Mosca a Teheran lo scorso anno. Lo riferisce l’agenzia Irna. Il test è stato effettuato nell’ambito dell’esercitazione Damvand tenutasi in una località che non è stata resa nota, alla presenza dei più alti ufficiali della Forze armate iraniane – tra i quali il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Atollah Salehi – e di esponenti del governo.

L’esercitazione è stata articolata in diverse fasi di individuazione, monitoraggio e intercettazione delle minacce nemiche con lo scopo di valutare le prestazioni di difesa degli S-300VM su missili e droni, ma anche il livello di preparazione degli uomini addetti al funzionamento del sistema. In tal senso l’esercitazione è stata affidata completamente a personale militare iraniano.

Il comandante della Difesa aerea iraniana, generale Farzad Esmayeeli, ha riferito che tutti gli obiettivi sono stati distrutti dal sistema missilistico, compresi un missile balistico che è stato individuato e colpito dall’S-300VM e un drone la cui intercettazione è stara effettuata senza alcun preavviso. La consegna da parte della Russia di tutte le componenti dei missili a lungo raggio S-300 era stata completata il 5 dicembre scorso.

Il contratto con la Russia per la fornitura dei sistemi S-300 all’Iran è stato sottoscritto nel 2007, ma la sua applicazione è stata sospesa con l’adozione, il 9 giugno 2010, della risoluzione 1929 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che vietava la fornitura di armi avanzate dell’Iran. Lo scorso anno, dopo l’accordo sul nucleare iraniano raggiunto tra l’Iran, il P5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite — Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti — più la Germania), e l’Unione Europea tale divieto è stato rimosso.

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Gli S-300 erano stati mostrati pubblicamente il 21 settembre scorso, durante la parata militare a Teheran per la ‘Settimana della Difesa Sacra’ in occasione dell’anniversario dell’invasione dell’Iran da parte dell’Iraq di Saddam Hussein, nel 1980.

Il sistema S-300VM è in grado di intercettare bersagli aerei, missili balistici e da crociera, con radar in grado di inseguire circa 100 bersagli e una gittata che può arrivare fino a 200-300 chilometri. Esmayeeli ha ricordato che l’Iran ha progettato e sviluppato una propria versione del sistema missilistico S-300, denominata Bavar 373, che secondo Teheran avrebbe caratteristiche superiori rispetto al modello originale russo in quanto gode di una maggiore mobilità e agilità, oltre a tempi di preparazione e lancio ridotti.

(con fonte AP)

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