Nuovi elicotteri per la Marina Russa

Ka-52K_Ministero_Difesa_russo

Saranno tre le versioni radicalmente modificate degli elicotteri militari che entreranno a far parte della Marina russa entro il 2025.

Il comunicato emesso dal Ministero della Difesa russo ha specificato che si tratterà nel dettaglio dell’elicottero da combattimento e ricognizione Kamov Ka-52K Katran, dell’elicottero AEW (Airborne Early Warning) Kamov Ka-31R e del multiruolo Kamov Ka-226T, che per le sue dimensioni può essere implementato sulle unità navali più piccole.

Viktor Pryadka, CEO della Aviation Technology Alliance, ha spiegato in un’intervista resa al portale Sputnik che la necessità di adottare elicotteri sempre più sofisticati a bordo delle unità navali risponde non soltanto ai cambiamenti strategici in essere all’interno della Marina ma anche alla necessità di affrontare numerose e differenti minacce che vanno dagli aerei AEW fino alle navi antisommergibile.

Secondo Pryadka il dispiegamento di questi differenti tipi di elicottero costituisce dunque un sensibile aumento della portata di rilevamento e neutralizzazione da parte delle unità navali stesse; – “In realtà – ha dichiarato Pryadka – la produzione di questi specifici velivoli è cominciata da tempo, e molto probabilmente alcune unità hanno cominciato persino a ricevere già alcuni esemplari”.

Pryadka ha concluso infine che l’esperienza russa in Siria è stata presa seriamente in considerazione durante la realizzazione degli elicotteri poiché le numerose modifiche apportate al fine di migliorare le caratteristiche intrinseche di ogni velivolo sono figlie delle esperienze valutate in combattimento.

Lo stesso Ka-52K, secondo la testata russa Rossiyskaya Gazeta, avrebbe sperimentato con successo le missioni di ricognizione e combattimento durante la recente missione dalla portaerei Admiral Kuznetsov sul Mediterraneo.

Lo stesso comandante della portaerei ha elogiato il Kamov Ka-52K definendolo come una piattaforma unica e al contempo essenziale per la Marina russa dichiarando: – “I voli di prova che abbiamo condotto nel corso della missione hanno dimostrato che questo elicottero ha un grande potenziale come arma e come elemento portante della nostra forza aerea navale e posso affermare che la vasta panoplia di armi a sua disposizione (siluri, razzi, bombe di profondità o missili aria-superficie Kh-31 e Kh-35) ne fanno un velivolo dalla potenza di fuoco notevolmente superiore rispetto alla versione per impiego terrestre da cui deriva”.

Foto: Ministero della Difesa Russo

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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