L’Isis perde anche Tal Afar

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L’esercito iracheno, affiancato dalle milizie sciite, ha ripreso il pieno controllo del centro cittadino di Tel Aafar, nel nord dell’Iraq, riuscendo a liberarlo dallo Stato Islamico. Lo ha riferito ieri all’emittente Sumaria Tv il comandante delle operazioni militari, generale Abd al-Amir Rashid Yarallah rivendicando il controllo di tutti i 29 distretti (quartieri) della città.

L’annuncio è giunto dopo un’aspra battaglia combattuta per il controllo del centro di Tal Afar, dove si trova la cittadella ottomana. Le forze irachene avevano in precedenza riconquistato i quartieri di al Salam e al Urouba (nordest), al Qadissia (nordovest) e al Rabie, che confina con la cittadella a ovest.

“I reparti dell’antiterrorismo hanno liberato il quartiere della Cittadella e quello di Bassatine e Hhnno issato la bandiera irachena sulla cittadella” ha affermato Yarallah chiarendo che proseguono i combattimenti per riprendere al-Ayadieh (località 15 chilometri a nord di Tal Afar anch’essa situata lungo la strada che conduce alla frontiera con la Siria) e i suoi dintorni oltre che per ripulire Tal Afar dalle ultime sacche di resistenza jihadista.

In una nota le forze di Baghdad hanno rivendicano il controllo di tutti e 29 i distretti della città. Al momento sono in corso le battute finali di pulizia dell’area dalle ultime sacche di resistenza jihadista.

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La rapida caduta di Tal Afar è un ulteriore, durissimo colpo inferto dall’esercito alle milizie dell’Isis, che fino a pochi mesi fa controllavano gran parte del nord dell’Iraq e del settore orientale della Siria. La città sorge lungo la tratta che collega Mosul al confine siriano ed è un crocevia importante di uomini e mezzi nella regione.

L’annuncio ufficiale della vittoria dovrebbe giungere entro il prossimo 2 settembre, giorno di inizio della festa musulmana di Eid al-Adha (la “festa del Sacrificio”).

La maggior parte degli oltre 200mila abitanti di Tal Afar hanno già abbandonato la città nel 2014, in concomitanza con l’arrivo dei primi miliziani dello Stato islamico. In origine essa era abitata da turkmeni sciiti, considerati “eretici” dai fondamentalisti sunniti dell’Isis.

Come per Mosul, i timori della battaglia di Tal Afar hanno riguardato la sorte di migliaia di civili intrappolati in città e impossibilitati a fuggire. Stime della coalizione riferivano di circa 50mila persone bloccate all’interno, usati dai jihadisti come scudi umani.

Nella battaglia sarebbero più di 200 i miliziani dell’Isis uccisi,  225 i feriti, distrutte 21 autobomba e disinnescati 105 ordigni. Negli scontri sarebbero morti anche almeno 162 civili. I soldati hanno inoltre rinvenuto una fossa comune in una zona periferica della città, che conteneva i cadaveri di 80 persone, in maggioranza civili.

(con fonti Askanews/AFP e Asianews)

Foto: Milizie scite a Tal Afar (AFP)

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