Avvicendamento in Libano tra le brigate Julia e Garibaldi

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Shama (Libano)– Ieri si è svolto a Shama, presso il comando del settore ovest della missione UNIFIL, il passaggio di responsabilità del contingente italiano tra la Brigata Alpina Julia/Multinational Land Force (MLF), comandata dal Generale di Brigata Paolo Fabbri, e la Brigata bersaglieri Garibaldi, al comando del Generale di Brigata Diodato Abagnara.

La Brigata “Julia” è stata impiegata per la prima volta nella terra dei Cedri in qualità di Multinational Land Force sotto configurazione Defence Cooperation Initiative (DECI), ovvero su base multinazionale con la partecipazione di soldati provenienti da Austria, Croazia, Slovenia e Ungheria.

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La cerimonia, presieduta dal Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Stefano Del Col, che oltre all’incarico di natura militare riveste anche quello di Capo Missione, ha visto anche la presenza dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) e delle massime autorità civili, religiose e militari del Libano.

Nel corso del suo intervento, il generale Del Col ha ringraziato “gli alpini della Julia per il lavoro svolto durante gli ultimi sei mesi, in particolare nel tessere una fitta rete di connessioni con le autorità civili e militari e la popolazione libanese. La loro presenza qui, oggi, è la piena testimonianza di questo affetto e di questo forte legame che si è venuto a creare”.

 Molteplici le attività che la Brigata Alpina Julia/MLF ha svolto durante il suo periodo di missione, finalizzate prioritariamente al supporto della popolazione civile tramite la realizzazione di lavori effettuati insieme alle forze militari e civili libanesi, in osservanza a quanto stabilito dalle risoluzioni 1701 e 2373.

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Tali attività sono state condotte in aggiunta ai compiti principali previsti per i caschi blu di UNIFIL, che sono: il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate libanesi nella condotta delle attività di controllo nel sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale con i progetti di Cooperazione Civile e Militare.

Nel suo discorso di commiato, il generale Fabbri ha voluto ricordare come “l’Italia ha da sempre un impegno di lunga durata con il Libano ed in modo particolare con le sue comunità” ed ha colto l’occasione per sottolineare come “le relazioni che il contingente italiano ha saputo instaurare con le locali autorità civili, militari e religiose siano forti, solide e profonde”.

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La Brigata Garibaldi assume per la terza volta la responsabilità del Sector West, comando multinazionale composto complessivamente da circa 3.700 militari (di cui circa 1.000 italiani), a distanza di 8 anni dal suo ultimo impiego in terra libanese.

Il generale Abagnara ha rimarcato che “la Brigata Garibaldi, nel solco della continuità con l’operato delle altre Unità appartenenti al Contingente italiano e internazionale presente, opererà al meglio per garantire l’equilibrio in un’area in cui la presenza dei Caschi Blu è sinonimo di imparzialità, trasparenza e unione d’intenti. Tutti insieme per un obiettivo comune: la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’ intera regione medio-orientale”.

Fonte: comunicato Stato Maggiore Difesa

 

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