Quale futuro caccia europeo per l’Italia? Il rapporto dello IAI

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Lo sviluppo della prossima generazione di velivoli da combattimento, fortemente integrati con droni, satelliti ed altri assetti militari, costituisce la principale sfida tecnologica per le aeronautiche e l’industria dell’aerospazio dei Paesi occidentali.

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Lo studio realizzato dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) analizza l’approccio al Future Combat Air System (FCAS) negli Usa e in Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Svezia, dal punto di vista militare, industriale e politico.

In Europa si stanno delineando due iniziative concorrenti: una a guida franco-tedesca e l’altra – il Tempest – a trazione britannica.

Ciò pone l’Italia di fronte ad una scelta strategica su quale velivolo di prossima generazione deve essere sviluppato sin da ora per sostituire poi gli Euroifghter tra 15-20 anni – proseguendo nel frattempo l’acquisizione ed impiego degli F-35.

Lo studio valuta i pro e contro di entrambe le iniziative, raccomandando infine che Roma negozi con Londra lo sviluppo congiunto di un FCAS europeo, nonostante la Brexit, in un progetto che auspicabilmente convergerà con quello di Francia e Germania a beneficio dell’Europa della difesa e dell’autonomia strategica europea.

Il rapporto integrale in inglese

L’executive summary in italiano

 

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