Siria: gli iraniani “sbarcano” a Latakia

LATAKIA

Un documento pubblicato dall’ autorità’ portuale di Latakia – città a maggioranza alawita sulla costa siriana, nonchè feudo della famiglia Al Assad – informa che la Repubblica islamica dell’Iran ha ottenuto dal governo siriano la gestione del porto della città.

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Un risultato dall’alto valore strategico per l’Iran, che rafforzerà l’asse di collegamento con il Mar Mediterraneo e potenzialmente la sua finora sporadica presenza navale militare a pochi chilometri dalle coste israeliane.

Teheran prenderà in gestione il porto di Latakia presumibilmente a partire da ottobre 2019, data in cui scadrà il contratto di gestione del porto tra la siriana Souria Holding e il gruppo francese CMA-CGM.

A Latakia gli iraniani dovrebbero avere a completa disposizione 23 magazzini. La notizia appare coerente con il recente rafforzamento dei rapporti tra Iran e Siria, concretizzatosi negli ultimi mesi con la firma di diversi accordi di natura militare, commerciale ed energetica e suggellato dalla visita di Bashar Al Assad a Teheran lo scorso 25 febbraio – la prima dall’inizio del conflitto siriano nel 2011 – durante la quale ha incontrato il presidente Hassan Rohani e la Guida Suprema Ali Khamenei.

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Tra gli accordi più importanti siglati da Damasco e Teheran c’è proprio quello che prevede la costruzione di centrali elettriche nella stessa Latakia.

La notizia della prossima gestione iraniana del porto di Latakya (che smista circa 3 milioni di tonnellate di merci all’anno) conferma che la Repubblica islamica pianifica una presenza di lungo termine in Siria che ha almeno 3 obiettivi:

  • compensare in termini commerciali gli investimenti e gli aiuti forniti al regime di Assad in questi anni di guerra
  • Mantenere e supportare un’influenza politica e militare sui Damasco seconda forse solo a quella esercitata da Mosca
  • mantenere il collegamento con Hezbollah in Libano a cui vanno costanti rifornimenti di armi iraniane

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Secondo Fabriche Balanche, esperto di Siria intervistato dal quotidiano libanese Orient le Jour, inizialmente si era parlato della possibile apertura di un complesso industriale iraniano nei pressi di Tartous, città costiera non lontana da Latakia dove è presente una base navale russa (nella foto a lato).

Mosca infatti si è opposta al progetto probabilmente per non vedere mischiati i propri interessi in Siria con quelli iraniani e per evitare che aree vicine alla sua base navale possano trovarsi esposte a raid aerei israeliani che in più occasioni hanno colpito obiettivi di Teheran in Siria.

Israele probabilmente non esiterebbe ad attaccare il porto di Latakya nel caso in cui dovesse ritenere che arrivino armi ed equipaggiamenti diretti ai miliziani sciti.

(con fonte AGI)

Immagini Marine Traffic, Youtube e CMC-Sirya

 

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