Londra: muro del ministro della Difesa contro le inchieste per crimini di guerra

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La neoministra della Difesa britannica, Penny Mordaunt (nella foto sopra), esordisce nella carica con la formalizzazione in Parlamento di una legge-scudo destinata a proteggere i militari britannici dal reiterarsi di inchieste giudiziarie su sospetti crimini di guerra commessi in missione all’estero, dall’ Afghanistan all’ Iraq.

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Il provvedimento, anticipato nei giorni scorsi sui media e ispirato alla normativa americana, rappresenta secondo il Guardian “di fatto una forma di amnistia”.

Il quotidiano fa notare come il governo Tory confermi anche l’intenzione di sospendere l’ applicazione della Convenzione europea sui diritti dell’ uomo per i militari impegnati oltre confine.

Secondo il ministro Mordaunt, si tratta invece di garantire “tutele legali” più forti ai reduci, contro il rischio di essere perseguiti “ingiustamente” e a più riprese sulla base d’accuse già giudicate infondate o non sufficientemente provate.

La legge non copre i veterani sotto processo in Irlanda del Nord per supposti rimini contro i civili, ma la destra Tory – cui Mordaunt appartiene – e quella unionista del Dup invocano venga estesa anche a loro.

(con fonte Ansa)

Foto EPA e UK MoD

 

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