Consegnato alla Marina l’UNPAV Angelo Cabrini

Angelo Cabrini 2 (002)

Intermarine, controllata del Gruppo industriale Immsi S.p.A. (IMS.MI), ha consegnato l’8 luglio alla Marina Militare Italiana l’Unità Navale UNPAV (Unità Navale Polifunzionale ad Alta Velocità), Angelo Cabrini.

La nave, consegnata in linea con le tempistiche del cronoprogramma, è la prima di una commessa più ampia composta da due unità, ed è rispondente ai più elevati standard qualitativi.

Ammiraglio Matteo Bisceglia (002)

L’evento, presieduto dall’Ammiraglio Ispettore Capo Matteo Bisceglia (nella foto a lato), Direttore degli Armamenti Navali, dall’Ammiraglio di Divisione Paolo Pezzutti, Comandante COMSUBIN, e dall’Ammiraglio Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare, si è svolto a Porto Lotti (La Spezia) alla presenza del management di Intermarine e delle autorità militari e civili.

Alla nave è stato dato il nome di Angelo Cabrini, Ammiraglio e incursore della Regia Marina, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’affondamento dell’incrociatore pesante inglese York il 26 marzo 1941 nella baia di Suda a Creta.

Angelo Cabrini 4 (002)L’UNPAV è un mezzo navale versatile e moderno che fornirà un elevato valore alle peculiari capacità della Marina Militare, in particolare assicurando il supporto alle attività delle sue Forze Speciali (Gruppo Operativo Incursori – G.O.I.), sia in fase addestrativa che nel corso delle operazioni reali.

Le due unità della classe (“Cabrini”, capoclasse, e “Tedeschi”) concorreranno, altresì, al controllo dei traffici marittimi, al contrasto dei traffici illeciti, alla sicurezza in ambienti con presenza di minaccia asimmetrica e all’evacuazione di personale da aree di crisi.

La versatilità è una delle caratteristiche fondamentali dell’unità UNPAV, in grado di far fronte a molteplici esigenze, grazie ad una piattaforma con spazi liberi dedicati al trasporto di specifici
equipaggiamenti del COMSUBIN-GOI, capace di sviluppare alta velocità e costruita con materiali caratterizzati da robustezza, protezione balistica, resistenza al calore, schermatura dalle
interferenze elettromagnetiche, ridotto peso ed elevata resistenza strutturale.

Angelo Cabrini 3 (002)L’unità, che può ospitare un equipaggio di 27 persone tra equipaggio fisso e team delle Forze Speciali imbarcato, è costruita in materiale composito, ha una lunghezza di 44,16 metri fuori tutto, una larghezza di 8,4 metri per 1,5 metri di immersione, e un dislocamento di 185 tonnellate. Tale piattaforma permette l’imbarco di un RHIB Rigid Hull Inflatable Boat Zodiac Hurricane 733 in uso al G.O.I., tramite uno scivolo a poppa e un sistema integrato di lancio e recupero.
L’impianto propulsivo costituito da 3 coppie di Idrogetti Kamewa e Motori MTU 16V 2000 M94, installati in due differenti locali apparato motore, assicura all’unità la velocità massima di oltre 32 nodi. Gli idrogetti offrono grande manovrabilità ed elevata reattività tale da mantenere la piattaforma stabile e ferma affiancata ad altre unità.

Angelo Cabrini 01 (002)L’unità è caratterizzata da un’elevata automazione che garantisce il contenimento del numero dei componenti dell’equipaggio.

La Plancia è protetta balisticamente e permette una visione a 360°. La consolle integrata di plancia permette il controllo di tutto il Sistema di Combattimento oltre che gli apparati per la navigazione e conduzione dell’unità e il sistema di controllo e monitoraggio di piattaforma.
Un’area modulare nella zona poppiera del ponte coperta permette diversi tipi di operazioni quali operazioni di assalto navale, rilascio e recupero operatori Incursori impiegati in Operazioni Speciali.

Inoltre, in particolari configurazioni è possibile prevedere l’installazione di una camera di decompressione containerizzata per il supporto alle attività subacquee. Vi sono dei locali dell’unità completamente dedicati ad ospitare le attrezzature del COMSUBIN.

Fonte: comunicato Intermarine/Marina Militare

 

 

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